ROMA – Domenico Stanizzo, l’assistente di polizia penitenziaria, in servizio nella locale casa circondariale, ricercato nell’ ambito dell’operazione “Fish and drug” che ha permesso di smantellare una rete di spaccio di droga anche all’interno del carcere lametino, è stato arrestato ieri pomeriggio a Roma nello scalo di Fiumicino mentre rientrava da Dubai. Stanizzo, che è accusato di rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, è stato preso in consegna da personale della Polizia penitenziaria del Nucleo investigativo centrale.
L’uomo è stato fermato in esecuzione di un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale lametino, che risale a mercoledì scorso.
Il lavoro investigativo ha portato all’arresto di quattro persone, mentre nei confronti di altre tre è stato imposto l’obbligo di firma e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nelle prossime ore Stanizzo sarà condotto nel proprio domicilio come prevede il provvedimento cautelare emesso a suo carico, per poi essere sottoposto all’interrogatorio di garanzia così come è stato fatto nei confronti degli altri indagati nei giorni scorsi.
Le persone coinvolte nell’inchiesta sono Michele Malvaggio, 47 anni, e Antonio Malvaggio, 24 anni, padre e figlio, Leopoldo Robertino Mammoliti, 39 anni, e Franco Sauro, 25 anni. Quest’ultimo è tornato in libertà su disposizione del giudice delle indagini preliminari Barbara Borelli, al termine dell’interrogatorio di garanzia, ritenendo che non ci fossero le esigenze cautelari rispetto al reato contestato. Al giovane comunque è stato imposto l’obbligo di presentarsi all’autorità giudiziaria.
L’operazione “Fish and drug”, che mercoledì scorso ha consentito di smantellare l’organizzazione che sarebbe dedita allo spaccio di droga, è stata condotta dai carabinieri e dalla polizia penitenziaria con il coordinamento della Procura della Repubblica.
Giuseppe Natrella
Gazzetta del sud
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