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Loiero: Su Europaradiso vedemmo bene

CATANZARO – ”Su Europaradiso abbiamo visto bene e, contro pressioni di ogni tipo, la giunta ha detto no. Un no deciso. Difficile anche da pronunciare davanti alla promessa di 10 mila posti di lavoro. Dopo l’indagine e gli arresti per il megavillaggio tanto a cuore alle cosche, siamo ancor più soddisfatti di quel no”. Lo afferma il presidente della Regione, Agazio Loiero.

“Un lavoro egregio quello della magistratura che – commenta il presidente – grazie all’acume investigativo della polizia è riuscita a mettere a nudo la rapina e la violenza che si intendeva consumare ai danni della Calabria. L’imprenditore e tutto il contorno di persone che lo accompagnava non ci hanno mai convinto della bontà dell’iniziativa. Né ci hanno mai impressionato, nel caso specifico, le ripetute manifestazioni, i pullman carichi di dimostranti sotto la sede della giunta, le tante proteste che puntavano a farci cambiare idea. Quello che avevamo pronunciato era un no ragionato, convinto, senza se e senza ma come sottolineato all’epoca dai giornali”.

”Eppure – aggiunge Loiero con una nota del portavoce – la Giunta Regionale si trovò davanti a una esplicita promessa di 10 mila posti di lavoro, fatta in maniera formale e ufficiale. Dieci mila posti di lavoro non sono cosa di poco conto specialmente in una realtà come la nostra dove c’é tutto un mondo di disoccupazione e di bisogno a cui, in questi anni, abbiamo mostrato di essere più che sensibili. Ma le notizie che giungevano ingigantivano i dubbi e le perplessità iniziali. Si parlava di grane con la legge di colui che guidava il gruppo di investitori, di accuse di corruzione, di un grumo di interessi per nulla chiari dietro l’operazione. Oltretutto il progetto era palesemente incoerente, anzi contrastante con le linee di sviluppo turistico della regione. Per quell’area sarebbe stato un disastro, l’impatto ambientale stravolgente. Dire di no, come abbiamo fatto, era allora un dovere”.

“C’é da complimentarsi ora con inquirenti e magistrati per l’importante lavoro portato a compimento. Quei gruppi di pressione oggi finiti nell’inchiesta – conclude Loiero – non si sono mai arresi. Ancora nell’aprile scorso a Crotone, l’imprenditore israeliano David Appel aveva annunciato un incontro con me. Non ha mai chiesto un appuntamento, ma non l’avrei comunque ricevuto”.

(Ansa)

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