CASTROVILLARI (CS) – Andato in pensione, il filosofo Gianni Vattimo non si ferma, come aveva promesso nella sua lezione di congedo dall’Università di Torino, tenuta lo scorso 15 ottobre. Infatti, il 14 dicembre ore 21 torna alla carica con uno spettacolo teatrale al Teatro Sybaris di Castrovillari (Cosenza), nell’ambito della decima stagione teatrale del Comune; addirittura insieme a Salvatore Borsellino, fratello del giudice simbolo della lotta alla mafia.
Stavolta, il padre del «pensiero debole» interpreta se stesso, recitando per la prima volta a teatro. Vattimo si inserisce in una messinscena, dal titolo "On-Off", scritta e diretta da Maria Costanza Barberio, la regista che, per condannare la strategia del terrore, portò le rivendicazioni delle Brigate Rosse e di Al-Qaeda nell’abbazia del teologo e utopista Gioacchino da Fiore, citato da Barack Obama nell’ultima campagna elettorale in Usa.
In "On-Off", il filosofo testimonia la sua vita di pensatore e politico, mettendo a nudo la propria umanità e libertà, ripercorsa insieme allo scrittore Piergiorgio Paterlini nell’autobiografia pubblicata da Aliberti, "Non essere Dio".
Lo spettacolo inizia col richiamo alla Vienna di Wittgenstein, luogo dell’"assenza", dello smarrimento e della ricerca del primo Novecento. Luogo del dicibile e dell’inesprimibile.
L’autore del "Tractatus" viene immaginato internato nel manicomio dello Steinhof, evocando la vicenda storica del nipote Paul e la ricostruzione della propria psicologia, di cui al film biografico di Derek Jarman. Sullo sfondo, le vite stroncate dall’"Aktion T4" dei nazisti, che uccisero ufficialmente 70.273 disabili, con il loro programma di eugenetica.
Ma c’è una morte lenta ogni giorno, determinata da indifferenza, ingiustizia e disinformazione. Così, "On-Off" passa al silenzio e alla paura indotti dalle lobby dei media, trovando in Salvatore Borsellino il portavoce di una reazione civile che è in primo luogo impegno quotidiano, concreto, convinto e collettivo. Quello stesso Borsellino che si sta battendo per la misteriosa sparizione dell’«agenda rossa» del fratello Paolo, in cui si troverebbe la verità sulla strage di Via D’Amelio a Palermo.
Vattimo, che sostiene oggi un "pensiero di forte consapevolezza sociale", in qualche modo è l’erede di Wittgenstein, in "On-Off", e incarna il riferimento filosofico d’una resistenza etica, culturale e politica al dominio planetario delle menti e delle coscienze.
Con le musiche dal vivo di Pentole e computer (Marco Messina della 99 Posse e Gennaro De Rosa dei Mandara), "On-off" è una messinscena in cui la parola viene amplificata e condotta da suoni elettronici aritmetici, scientifici come le partiture di Beckett.
Peraltro, a ricuperare la funzione sociale e culturale del teatro, lo spettacolo si svolge con una serie di azioni e composizioni pittoriche sulla scena da parte di giovani designer dell’Università La Sapienza di Roma. Una funzione di riverbero drammaturgico è assolta da video compositi, segno, simbolo, movimento, realizzati da studenti della Sapienza e di accademie del fumetto.
versosud.eu
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