CATANZARO – Francesco Caiola, una delle persone ferite a causa della frana sull’A3, è riuscito a salvarsi perché i corpi delle due vittime gli hanno fatto da scudo ed hanno impedito che venisse investito dal fango. Caiola, di 53 anni, è stato l’ultima persona estratta dal furgone dai vigili del fuoco e dagli agenti della polizia stradale.
Durante le operazioni di soccorso i vigili del fuoco, vedendo che l’uomo non si muoveva, hanno temuto che fosse morto. Solamente quando sono riusciti a raggiungerlo si sono accorti che era ancora in vita e lo hanno trasportato nell’ospedale di Catanzaro dove si trova ricoverato per traumi e fratture su tutto il corpo.
Nell’ospedale del capoluogo calabrese sono ricoverati anche Alberto Nisticò, di 59 anni, per il quale i medici si sono riservati la prognosi, e Vitaliano Orlando, 53 anni, giudicato guaribile in 30 giorni.
Nell’ospedale di Lamezia Terme si trovano Rosario Cavallo, 20 anni, e Francesco Timpano, 33 anni, entrambi di Cotronei (Crotone), e giudicati guaribili rispettivamente con prognosi di 20 e 7 giorni.
Vitaliano Orlando è il padre di Danilo, il giovane di 26 anni, deceduto con Nicolino Pariano. I corpi di entrambe le vittime si trovano nell’obitorio di Lamezia Terme dove sarà eseguità l’autopsia.
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“Sono vicino alle famiglie delle vittime con partecipazione intensa, fortissima. E’ una tragedia immane”. Così il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, incontrando i giornalisti all’uscita dell’ ospedale Pugliese di Catanzaro dove si è recato per portare la sua solidarietà ai due feriti ricoverati durante la notte.
Accompagnato dal direttore generale Enzo Ciconte, Loiero ha potuto incontrare soltanto Vitaliano Orlando, il genitore di una delle due vittime al quale ha espresso il cordoglio suo e della Calabria intera.
“E’ un uomo che sopporta con grande dignità non solo il dolore fisico ma anche quello della grave perdita del figlio, una dignità tipica di molte famiglie calabresi”, ha commentato Loiero. Sulle cause della tragedia Loiero ha detto soltanto che essa sembrerebbe dovuta all’intensità della pioggia “che ha aggravato i mali storici del territorio calabrese”.
Loiero subito dopo si è recato alla sede regionale della Protezione civile a Germaneto, che durante la notte è stata impegnata nell’opera di soccorso, esprimendo il suo apprezzamento agli operatori. Da lì in elicottero si è levato in volo per raggiungere il luogo della tragedia e poi a Lamezia per visitare gli altri feriti in ospedale.
(Ansa)
1 commento
bruna 26 gennaio 2009 alle 18:44
dovrebbero vergognarsi tutti quelli che impediscono il completamento e la sicurezza della A3 Sa/Rc…….quanti soldi mangiati quanti pizzi pagati la tragedia poteva essere evitata?
sicuramente si
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