LAMEZIA TERME – Un avviso di garanzia per concussione nei confronti dell’onorevole Doris Lo Moro, emesso dal tribunale di Reggio Calabria, a firma del capo della procura reggina Giuseppe Pignatone e del sostituto Giuseppe Lombardo. S’ipotizza anche il reato di tentata concussione.
A renderlo noto in una conferenza stampa la stessa parlamentare del Pd, assessore regionale alla Sanità fino al 30 novembre 2007. Doris Lo Moro si è detta sorpresa e dispiaciuta ma nel contempo serena e pronta a difendersi da accuse (sarà sentita la prossima settimana dai magistrati) che, così come vengono riportate nell’avviso di garanzia, si rifarebbero ad una circostanza che risale all’epoca in cui era assessore alla Sanità.
«Non ho nulla da nascondere», ha affermato ieri la parlamentare, «per cui ho deciso di darne notizia, offrendo ogni chiarimento al momento in mio possesso, in modo che gli organi di stampa possano informare i calabresi, per trasparenza e correttezza, che sono al momento oggetto di indagine». L’onorevole ha proseguito: «Un atto e un comportamento non dovuto, ma che ho ritenuto opportuno fare».
Entrando nello specifico dell’avviso, si tratterebbe presumibilmente, di una denuncia fatta dal dirigente generale dell’Asp di Reggio (sciolta per mafia) che all’epoca dei fatti contestati era Lidia D’Alessio.
La circostanza, da cui deriverebbe la denuncia e quindi l’avviso di garanzia, risale ad un incontro che l’ex assessore alla Sanità il 7 febbraio di due anni fa ha avuto a Reggio con esponenti della Federfarma, la responsabile dell’Asp reggina D’Alessio e altre persone invitate.
Un incontro voluto dall’ex assessore per cercare una «soluzione tecnica», ha riferito ieri Lo Moro, «anche perchè avevo, quale assessore alla Sanità, il dovere e il compito di verificare una possibile soluzione considerato che le farmacie , soprattutto a Reggio avevano messo in atto la serrata in quanto pretendevano il pagamento delle proprie spettanze».
Proprio i farmacisti avevano proceduto a pignorare le risorse finanziarie della Regione depositate nella banca tesoriera (l’Istituto San Paolo).
«È stato un incontro animato», ha riferito Doris Lo Moro, «perchè la dirigente dell’Asp ha avuto un atteggiamento di scontro più che di collaborazione, asserendo in quel contesto», ha dichiarato ancora Doris lo Moro, «che non intendeva porre in atto alcun provvedimento». Ed infatti l’avviso di garanzia riguarda l’ex assessore Lo Moro per tentata concussione in quanto la dottoressa D’Alessio, secondo l’accusa, sarebbe stata costretta dall’assessore ad assumere provvedimenti non condivisi.
La stessa Lo Moro è indagata per concussione in quanto avrebbe costretto la manager D’Alessio a dimettersi. «Si precisa», ha aggiunto la parlamentare, «che D’Alessio con una denuncia aveva avviato un contenzioso con la banca tesoriera, per cui ritenni ancor più di promuovere quell’incontro per cercare di ammorbidire i toni e giungere ad un risultato utile per i cittadini e le farmacie, ma anche equo per l’amministrazione che rappresentavo». Lo Moro ha continuato: «Sospesi l’incontro quando ritenni che non c’erano in quel contesto le condizioni necessarie per trovare un accordo».
Ad una domanda della Gazzetta del Sud l’ex assessore ha risposto che «con la dirigente c’era stato un altro disaccordo, in un incontro avvenuto alla presenza dell’allora prefetto di Reggio Luigi De Sena sul fatto che la dottoressa D’Alessio, (nominata responsabile dell’Asp di Reggio (dalla giunta Loiero quando era assessore la stessa Doris Lo Moro, ndr) aveva messo in atto una convenzione con i Crea (Domenico, ex consigliere regionale, e suo figlio Antonino, arrestati nell’inchiesta “Onorata sanità” in corso, ndr), che l’ex assessore Lo Moro contestava perchè non ne era stata messa a conoscenza. Un episodio quest’ultimo, precedente l’incontro del 7 febbraio 2007», ha puntualizzato l’ex assessore.
«In ogni caso», ha concluso l’onorevole, «ho dato mandato al mio avvocato, la professoressa Paola Severino del foro romano, di procedere per diffamazione nei miei confronti e richiedere i danni che saranno interamente devoluti alla fondazione Federica Monteleone».
Sarah Incamicia
Gazzetta del sud
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.