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‘Ndrangheta, Onorata sanità – Rinvio a giudizio per l’ex consigliere regionale Domenico Crea e per il figlio Antonio

REGGIO CALABRIA – Concorso esterno in associazione mafiosa: questo il capo d’imputazione con il quale e’ stato rinviato a giudizio l’ex consigliere regionale Domenico Crea, ex esponente della Margherita. Il gip del tribunale di Reggio Calabria, Paolo Ramondino, ha accolto le richieste dei pm della Direzione antimafia chiudendo con due rinvii a giudizio l’inchiesta “Onorata Sanita’”.

Un’indagine su intrecci tra politica e ‘ndrangheta nella gestione del settore sanitario in provincia di Reggio Calabria che ha gia’ portato, nei mesi scorsi, alla richiesta degli altri accusati, per la maggior parte detenuti, di essere giudicati con il rito abbreviato.

Oltre all’ex consigliere regionale Domenico Crea, anche suo figlio Antonio e’ stato rinviato a giudizio al termine dell’udienza preliminare sempre con l’accusa di concorso in associazione mafiosa.

Tra gli imputati che hanno chiesto invece il giudizio abbreviato figurano Alessandro e Giuseppe Marciano’, padre e figlio, Giuseppe Panzera, medico e genero del boss di Africo Nuovo Giuseppe Morabito ed il medico Leonardo Gangemi.

I Marciano’ sono imputati anche nel processo per l’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, per il quale la Corte d’assise e’ gia’ in camera di consiglio e la sentenza e’ prevista per la fine della settimana.

In seguito all’omicidio di Fortugno, nel 2005, il seggio al Consiglio regionale venne assegnato proprio a Domenico Crea, primo dei non eletti nella stessa lista del vicepresidente ucciso.

Anche se Crea non e’ coinvolto nel processo Fortugno, secondo l’accusa i Marciano’ fecero uccidere l’allora vicepresidente del Consiglio regionale anche per “far posto” a Domenico Crea in consiglio regionale.

il velino

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