CROTONE – La bonifica dell’area industriale ritorna in conferenza di servizi. Il ministero dell’Ambiente ha convocato le parti a Roma per venerdì 30 gennaio. All’ordine del giorno il progetto di disinquinamento dei suoli, della falda e la problematica del conglomerato idraulico catalizzato (Cic). Si tratta di una conferenza istruttoria, nel corso della quale verranno acquisiti i pareri degli enti interessati prima di approdare alla fase decisoria per l’approvazione dei progetti.
Si prevede una lunga discussione. Il progetto di bonifica delle aree ex Pertusola Sud, ex Agricoltura ed ex Fosfotec presentato da Syndial è stato già ritenuto a suo tempo insufficiente sia dal Ministero che dagli enti locali, i quali lamentano l’utilizzo eccessivo di tecniche innovative i cui risultati non sono scontati e soprattutto comportano poca rimozione del terreno inquinato. Altresì viene contestato il progetto di bonifica della falda con la sola barriera idraulica, anche questa ritenuta insufficiente a garantire il blocco del deflusso delle acque inquinate a mare.
Syndial ha comunque previsto in aggiunta una barriera fisica, lasciando la scelta al Ministero. Per quanto riguarda il Cic, verranno presi in esame solo le aree interne dell’ex Pertusola Sud, di recente sequestrate dalla magistratura, e quelle che ricadono nel sito di interesse nazionale, cioè la discarica di Armeria, anch’essa sottoposta a sequestro. Non rientrano invece nella discussione i diciotto siti sequestrati a settembre dello scorso anno.
Nel frattempo il direttore generale della Direzione qualità della vita del Ministero, Gianfranco Mascazzini, ha firmato il decreto direttoriale che mette nero su bianco per quanto riguarda gli interventi di rimozione delle discariche a mare e la realizzazione della discarica di Giammiglione a servizio della bonifica. Il Ministero ha chiesto a Syndial di aprire i cantieri della nuova discarica nel giro di novanta giorni dall’aquisizione delle autorizzazioni.
Ma tre mesi ci vorranno solo per indire la gara d’appalto. La società si è comunque impegnata a consegnare i progetti esecutivi per la fine di febbraio. confermando che tra autorizzazioni, gara d’appalto, apertura del cantiere e lavori, la nuova discarica non vedrà la luce prima di due anni.
Prosegue intanto la polemica sul decreto legge 208 che ridimensiona il concetto di danno ambientale, la cui quantificazione, insieme agli oneri di bonifica e di ripristino, viene rimandata ad una transazione tra lo Stato ed Eni, con gli enti locali tenuti alla finestra.
La Consulta comunale per l’ambiente, presieduta da Giuseppe Trocino, ha proposto al Comune la convocazione di un Consiglio congiunto con la Provincia e la presenza dei rappresentanti istituzionali del territorio. All’ordine del giorno l’approvazione di una delibera congiunta contro il decreto da allegare alla petizione dei Verdi al Parlamento europeo; inoltre l’apertura presso il Comune e la Provincia di due punti di raccolta delle firme alla petizione.
"Tutte le parti pubbliche e private in caso di vertenzein materia diambiente e salute – sostiene Trocino – hanno il diritto di intervenire".
(f.ped.)
ilcrotonese.it
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