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Operazione Giotto, Cartello di 11 organizzazioni dedite alla falsificazione – Indagini avviate nel 2005

REGGIO CALABRIA – Sono undici le organizzazioni dedite alla falsificazione di banconote, monete, valori bollati e documenti d’identità, sgominate dai carabinieri con l’operazione, denominata “Giotto”, condotta stamani in tutta Italia per l’esecuzione di 109 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le organizzazioni, secondo quanto emerso dalle indagini, erano distinte l’una dall’altra, ma avevano costituito un vero e proprio “cartello” per la produzione e la capillare distribuzione degli euro falsi su tutto il territorio nazionale e con diramazioni in Germania, Spagna e Lituania.

Le indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Comando antifalsificazione monetaria di Roma e coordinate dalla Dda reggina, hanno permesso di individuare gli assetti organizzativi e le gerarchie interne, i collegamenti, i modus operandi per la produzione, lo stoccaggio e l’immissione nella rete distributiva della valuta falsa, nonché i collegamenti con la criminalità organizzata, in particolar modo quella campana.

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Sono cominciate nel 2005 le indagini che stamani hanno portato allo smantellamento di undici organizzazioni distinte tra loro, ma collegate in un network per la falsificazione di banconote e monete. Ad avviare le indagini erano stati i carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo che, nell’ambito di una indagine antimafia, colsero i primi riscontri di un contesto criminoso finalizzato alla pratica del falso. A confermare le tesi investigative giunse l’arresto, operato in provincia di Napoli, di un indagato trovato in possesso di circa 100 mila euro falsi.

Il profilarsi dello scenario di una ramificata rete di falsari estesa in ambito nazionale, portò la Dda reggina ad avviare una inchiesta distinta affidando le indagini al reparto operativo provinciale ed al Comando antifalsificazione monetaria di Roma, l’organo centrale dell’Arma specializzato nel settore della prevenzione e del contrasto al falso a livello nazionale ed internazionale.

Nel corso delle indagini sono stati avviati anche una cooperazione internazionale, sia con forze di polizia estere, tramite l’Ufficio centrale nazionale del falso monetario della Direzione centrale della polizia criminale del Ministero dell’Interno, sia con organismi comunitari, l’European technical and scientific centre dell’Olaf – Ufficio per la Lotta antifrode della Commissione europea – di Bruxelles ed il Central analysis centre della Banca centrale europea di Francoforte, dai quali sono venuti supporti di approfondimento tecnico specialistico.

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I particolari dell’ operazione Giotto, condotta stamani dai carabinieri, saranno resi noti nel corso di un incontro con i giornalisti in programma alle 10.30 nel Comando provinciale di Reggio Calabria.

All’incontro parteciperanno il procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone, il comandante del Comando antifalsificazione monetaria, il direttore dell’Etsc/Olaf, Michael Mueller e il rappresentante della Bce, Martin Mund, i quali, hanno riferito i carabinieri, hanno voluto presenziare alla fase finale dell’ attività a conferma dell’elevato standard di collaborazione fra le autorità italiane e le istituzioni europee.

(Ansa)

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