CATANZARO – Il maltempo degli ultimi giorni ha causato gravissimi danni alle infrastrutture civili in Calabria. Frane e smottamenti sono segnalati in diversi punti della regione. Particolarmente segnato dagli eventi atmosferici è il territorio della provincia di Cosenza. A Fagnano Castello, le piogge hanno causato una frana che ha investito metà del cimitero comunale. Molte tombe sono state scoperchiate dai movimenti franosi.
Secondo quanto riferito dal sindaco, sarà necessaria un’opera di ricostruzione totale. A Rende, alle porte di Cosenza, una decina di famiglie è stata fatta sgomberare dal centro storico per il pericolo di crolli. Problemi anche nella zona dell’Università della Calabria. A Cetraro, sul Tirreno Cosentino, il sindaco, sempre a causa delle frane che hanno bloccato numerose strade, ha ordinato la chiusura delle scuole.
"Le piogge degli ultimi giorni " racconta il sindaco all’Agi – hanno causato gravi dissesti che ci hanno costretto a chiudere molte strade del territorio comunale. Ho dovuto emanare un’apposita ordinanza per chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado. La popolazione scolastica più numerosa proviene dalle contrade e quindi per evitare disagi e pericoli agli studenti ho voluto fare questo atto. Abbiamo allestito un’unità di crisi e abbiamo chiesto lo stato di emergenza e calamità naturale alla Regione Calabria che credo questa volta ci sarà concessa perché la città è travolta non solo a monte dalle frane ma anche in marina dalle mareggiate".
Problemi per la circolazione anche sulla strada statale 18, unica arteria percorribile dopo la chiusura del tratto dell’A3 su cui domenica scorsa uno smottamento ha ucciso due persone. L’esondazione di un torrente presso San Lucido nella giornata di ieri ha riversato sull’asfalto fango e detriti nei pressi di un ponte.
Solo stamani la situazione è tornata alla normalità. L’arteria è però disseminata di buche, caudate dalle piogge ma anche dal transito dei mezzi pesanti deviati dall’A3. Strade chiuse anche a Cosenza. Situazioni di pericolo si registrano anche nel comune di Lattarico, in provincia di Cosenza. In particolare in contrada "Palazzello", per una voragine sotto un insediamento abitativo sono già state fatte evacuare due famiglie ed altre nelle prossime ore saranno costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Nel catanzarese proseguono i sopralluoghi dei vigili del fuoco, sempre per le segnalazioni di frane o punti di rischio dopo il maltempo dei giorni scorsi. Ieri è stato chiuso il transito sulla strada provinciale che collega la zona di Lamezia Terme con Gizzeria, mentre altre verifiche hanno interessato alcune vie di Catanzaro e una strada del centro di Settingiano, un paese alle porte del capoluogo calabrese. Già martedì scorso sono state chiuse diverse arterie stradali del centro di Catanzaro per la presenza di frane e costoni pericolanti, tra le quali anche una bretella della tangenziale nord, dove è stato registrato un improvviso rigonfiamento di un muro. Intanto una task force composta da carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale sta monitorando la piena del fiume Crati, nel territorio comunale di Cassano Ionio.
Assieme al tenente Giorgio Feola è sul posto anche il sindaco della cittadina sibarita, Gianluca Gallo. Le forze dell’ordine hanno definito "preoccupante" la crescita esponenziale del livello del corso d’acqua, che già lo scorso 13 dicembre ha rotto gli argini allagando decine di abitazioni nella frazione Lattughelle e costringendo diverse famiglie allo sgombero. E stavolta il bilancio potrebbe essere ancora più grave perché, hanno chiarito i componenti del gruppo di lavoro impegnati lungo il Crati, si teme che l’eventuale straripamento del fiume possa essere più violento coinvolgendo anche i villaggi turistici Marina e Laghi di Sibari.
Situazioni di pericolo anche a Cassano centro, dove ieri è crollato un muro in pieno centro, provocando lo sgombero di quattro famiglie. Pericolo esondazione anche sulla sponda coriglianese del Crati (il fiume fa proprio da confine tra i due Comuni), ma in questo caso non ci sono pericoli per le persone poiché i centri abitati sono lontani e le acque si riversano in agrumeti e altri terreni agricoli.
Tutto questo mentre i mezzi e personale dell’Anas, con il coordinamento delle Prefetture interessate e con la collaborazione di Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia Stradale e Protezione Civile, sono al lavoro senza soste per ridurre i disagi agli utenti e mettere in sicurezza i tratti stradali danneggiati da frane e allagamenti. A renderlo noto è la stessa azienda.
In un comunicato è scritto che i disagi "si registrano su gran parte della rete stradale ed autostradale dell’Anas". Piogge intense ed allagamenti – si fa rilevare – si segnalano nel cosentino sulla strada statale 18 "Tirrena Inferiore" tra Marina di Fuscaldo e Paola e tra Amantea e Campora San Giovanni, dove si consiglia massima prudenza e si registrano rallentamenti. Restano chiusi per frana, sulla Tirrena Inferiore, i tratti reggini all’altezza del bivio per Scilla e quello all’altezza del bivio per Bagnara Calabra, dove mezzi e personale Anas sono all’opera per ripristinare la viabilità.
Chiuse per frane la statale 182 "Delle Serre Calabre", la statale 283 "Delle Terme Luigiane" (per una frana sulla comunale di San Marco Argentano) e la 109bis "Della Piccola Sila". Nevica sulla statale 107 "Silana Crotonese", "sulla statale 179 "Del Lago Ampollino", sulla statale 660 "Di Acri", sulla 177 "Silana di Rossano" e sulla 108bis "Silana di Cariati".
L’Anas ricorda agli utenti che sino al 31 marzo 2009 vige, per tutti i veicoli, l’obbligo di catene a bordo tra gli svincoli di Frascineto e Padula Buonabitacolo tra i km 103,900 e 193,930, come previsto dal piano neve scattato lo scorso 15 novembre.
Resta ancora chiuso il tratto dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, tra gli svincoli di Cosenza Nord e Falerna in seguito alla frana verificatasi a Rogliano domenica sera. I veicoli provenienti da entrambe le direzioni possono utilizzare la statale 107 Silana Crotonese e la statale 18 Tirrena Inferiore.
Le squadre Anas sono in postazioni di emergenza 24 ore su 24 agli svincoli e nei tratti di Cosenza Nord, Piano Lago, Altilia, Falerna e Lamezia Terme. L’Anas ricorda che in caso di nevicata in corso "è sempre obbligatorio, su tutta la rete, il transito con catene montate o pneumatici da neve, raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito Anas www.stradeanas.it e tramite il numero unico "Pronto Anas" 841.148".
Il Giornale di Calabria
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