5 febbraio, 2009
Operazione “Cravatta spezzata”: 4 arresti, 35 avvisi di garanzia – Sgominato dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia un giro d’usura con tassi che arrivavano al 20% mensili
CATANZARO – Tassi di usura con interessi pari al 20% mensili, ai danni di imprenditori, commercianti e liberi professionisti, che avrebbero subito tra il 2000 e il 2007 richieste estorsive con l’aggravante dei metodi mafiosi. Sulla base di queste contestazioni la polizia di Stato e la Guardia di finanza di Catanzaro hanno portato a termine l’operazione “Cravatta Spezzata”, con quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere e 35 avvisi di garanzia notificati, ai quali si aggiungono tre precedenti arresti in flagranza di reato.
L’inchiesta è stata portata a termine con i provvedimenti di arresto nei confronti di Mario Falcone, 55 anni, di Cutro, in provincia di Crotone; Riccardo Garcea, 50 anni, di Sellia Marina, già finito in manette in precedenza, nell’ambito della stessa inchiesta, in flagranza di reato; Santino Talarico, 45 anni, di Cutro ma arrestato a Reggio Emilia; Claudio Bruscaglin, 46 anni, di Catanzaro.
A loro si aggiungono i 35 avvisi di garanzia notificati nei confronti di altrettanti soggetti accusati di avere avuto un ruolo nei fatti contestati. Ad una delle persone finite in manette, Riccardo Garcea, è contestato anche il reato di truffa all’Inps, dal momento che l’uomo avrebbe costretto un imprenditore, vittima di usura, ad assumerlo, insieme alla sorella, come bracciante agricolo senza prestare alcuna attività.
Cinquanta gli uomini impegnati nell’operazione portata a termine dalla Digos e dalla Compagnia di Catanzaro delle Fiamme Gialle, diretti rispettivamente da Marinella Giordano e dal capitano Domenico Gatto. Le indagini che sono state coordinate dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Maria Carla Sacco.
I provvedimenti sono stati firmati dal gip Macrì, che ha accolto le tesi sostenute dalle indagini e basate su intercettazioni telefoniche e ambientali, verifiche bancarie e patrimoniali, sequestri di documenti. A questo si aggiunge anche la collaborazione di alcune vittime. Nel corso dell’attività investigativa, anche grazie alla collaborazione delle stesse vittime, erano già state arrestate tre persone, sorprese mentre incassavano i soldi.
Si tratta di Giuseppe Altilia, commerciante di Botricello, dello stesso Garcea, finito nuovamente in manette, e di Giuseppe Conca, di Sellia Marina. Alla conferenza di ieri mattina, nella quale sono stati illustrati i particolari dell’indagine, erano presenti anche il capo gabinetto della Questura, Nicola Miriello, e il colonnello Pietro Mazzotta del comando provinciale della Guardia di finanza.
Gli investigatori hanno evidenziato come la collaborazione tra le due forze di polizia ha permesso di concludere nel migliore dei modi l’attività, “con un’ulteriore prova – è stato evidenziato – del controllo del territorio e grazie anche alla collaborazione di alcune vittime con lo Stato, che alla lunga paga”.
Il Giornale di Calabria
categorie: Notizie Catanzaro
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