VIBO VAENTIA – La Guardia di finanza sta effettuando una perquisizione nel Comune di Vibo Valentia nell’ambito dell’inchiesta che ha portato al sequestro di immobili per un valore di 30 milioni di euro realizzati in aree alluvionali. Nell’inchiesta e’ indagato il funzionario del Comune responsabile del procedimento nel rilascio delle concessioni edificatorie in base alle quali erano stati realizzati gli immobili sequestrati.
Gli immobili sequestrati erano stati realizzati a Bivona ed a Vibo Marina, aree sottoposte a vincolo idrogeologico perche’ colpite dall’alluvione del 3 luglio del 2006.
Le costruzioni sono collocate in due complessi, uno denominato Santa Venere, a Vibo Marina, e l’altro Marinate, a Bivona. Il primo consiste in 120 appartamenti che erano in fase di ultimazione, mentre il secondo, composto da otto complessi residenziali, era ancora nella prima fase di realizzazione.
L’inchiesta che ha portato al sequestro degli immobili e’ stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo.
(Ansa)
5 commenti
nicola conocchiella 14 agosto 2009 alle 17:30
Ho scoperto oggi, per caso, di aver inviato i commenti sopra riportati: mai fatto!
Non ho l’abitudine di commentare fatti o misfatti di cui
non abbia informazioni precise.
Chi ha postato a mio nome abbia almeno la decenza di sottoscrivere con il suo ciò che, se ha un cervello in funzione, pensa di, o su, questo o quello: io lo faccio!
ing. conocchiella nicola 25 febbraio 2009 alle 20:54
scusate
ing. conocchiella nicola 25 febbraio 2009 alle 20:53
pinto non capisci un c**** di ubanistica
Giacomo pinto 12 febbraio 2009 alle 21:28
Mi ha fatto piecere sapere che il tecnico comunale ,arch. Consoli , abbia chiesto ala P.A. , l’ atto d’ indirizzo per la revoca delle autorizzazioni concesse in contrasto con le norme del pianio versace ,per autotulela, anche se non è mai troppo tardi.
Giacomo Pinto 7 febbraio 2009 alle 21:11
Se l’ autorizzazione a costruire , ha data antecedente all’ ordinanza di Lo Iero del 8/7/2008, secondo il mio modestissimo parere , non vi è alcun abuso da parte del responsabile dell’ UTC per aver rilasciato il permesso. Altra cosa invece ,è , se lo stesso tecnico, dopo l’ ordinanza ,ha relazionato alla P.A. ,circa tutte le opere che con la stessa risultavano in contrasto, per avere un indirizzo , circa i provvedimenti da adottare in merito.
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