CROTONE – Il solito monologo di Mascazzini, ma questa volta il dirigente della Direzione qualità della vita del ministero dell’Ambiente si è superato. Addirittura ha fatto marcia indietro rispetto ad una decisione assunta e ratificata il 23 gennaio scorso con un decreto direttoriale a sua firma: l’approvazione del progetto per la discarica di Giammiglione nella quale dovranno confluire i rifiuti industriali delle discariche a mare.
Nel corso della conferenza dei servizi di martedì scorso, Mascazzini ha sollevato problemi in ordine alla realizzazione dell’impianto, soprattutto per il pesante impatto ambientale che avebbero i camion per il trasporto dei rifiuti. Il dirigente ministeriale ha parlato di traffico sconvolto, di dispersione dei veleni nell’aria e di gravi riflessi sulla città, proponendo a Syndial di imbarcare i rifiuti sulle navi e di trasportarli a Gela, in una discarica di Eni.
È chiaro che se i rifiuti prendessero altre vie, invece di stoccarli a Giammiglione, farebbe comodo a tutti. Ma il fine del monologo di Mascazzini non era quello di evitare la costruzione di una nuova discarica che – bonifica o no – si farà lo stesso, quanto di non destinarla ai veleni delle vecchie fabbriche Eni, insistendo sull’opportunità di evitare ripercussioni ambientali sulla città.
Dimentica, però, il nostro, che Giammiglione si trova a Nord delle fabbriche, Crotone a Sud. Di conseguenza, l’impatto ambientale peggiore, anche sotto il profilo del traffico veicolare, si avrebbe nel caso in cui il flusso dei mezzi pesanti con i rifiuti prendesse la direzione del porto. A quel punto sì che la città sarebbe coinvolta nelle operazioni di disinquinamento dalla mattina alla sera.
Diverso se i camion dalla strada consortile (via Leonardo da Vinci) si dirigono a Giammiglione percorrendo la statale e la provinciale per Scandale. Tanto più che per evitare eventuali ripercussioni sul traffico, Syndial ha progettato un percorso alternativo che prevede l’utilizzo di una delle parallele della 106, opportunamente rifatta, evitando il tratto della statale fino al bivio Passovecchio e buona parte della provinciale.
Siamo al ridicolo. Si continua ad attaccare (a comando) Syndial, ma si evita di interrogarsi su quello che si agita intorno alla bonifica industriale e sullo stesso ruolo di Mascazzini che, dopo averla avallata, oggi sostiene inaspettatamente che la discarica di Giammiglione non va bene per la bonifica. E lo fa paventando il timore che gli enti locali, alla luce dei problemi da lui prospettati con il transito dei mezzi pesanti, non rilascino le autorizzazioni sotto il profilo ambientale.
Ma ve l’immaginate Regione e Comune che negano i nullaosta? Noi no! E per il semplice motivo che l’ipotesi di Giammiglione è stata avallata sia dalla Regione che dal Comune. Quest’ultimo, addirittura, ha sempre sostenuto, per bocca del suo sindaco, che concederà le autorizzazioni di sua competenza solo per una discarica a servizio della bonifica, respingendo qualsiasi altra ipotesi di utilizzo, compresa quella di destinare il sito agli scarti dell’impianto di selezione dei rifiuti di Ponticelli.
Per qualcuno il monologo di martedì scorso sarebbe l’ultimo colpo di coda del dirigente ministeriale, il quale non avrebbe alcuna intenzione di assumersi responsabilità per Crotone e starebbe tirando la corda fino al suo pensionamento, anche perché con la conversione del decreto legge 208 la palla è passata nelle mani del ministro. Non sappiamo se le cose stiano realmente in questi termini.
Una cosa però è certa: intorno alla bonifica si agitano strane ombre, a cominciare, guarda caso, da Giammiglione. Sono le ombre di alcuni privati che hanno cominciato a bussare alle porte dei proprietari dei terreni sui quali dovrebbe sorgere la discarica.
A metà novembre è stata presentata alla Regione una richiesta di "verifica di assoggettabilità" per una discarica di rifiuti pericolosi sulle stesse particelle catastali della discarica per la bonifica. Il deposito delle carte è avvenuto qualche settimana dopo che a Roma si era cominciato a parlare di un nuovo impianto di rifiuti: un tempismo che alimenta qualche dubbio.
La richiesta è intestata alla ‘Maio Guglielmo srl’, azienda abbruzzese specializzata nella raccolta, nel trasporto e nella gestione degli impianti di smaltimento dei rifiuti in conto terzi, ed è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria del 28 novembre 2008 (parte III, numero 48). Non cercatela all’indice, qualcuno ha pensato bene di omettere l’oggetto (la discarica e la località) sottoposto a "verifica di assoggettabilità"; andate direttamente a pagina 8.800 e la troverete.
C’è scritto che "la Maio Guglielmo srl con sede legale in Atessa (Ch) alla zona industriale Val di Sangro, comunica che in data 19/11/2008 è stata presentata alla Regione Calabria istanza per l’avvio della ‘verifica di assoggettabilità’ (…) del progetto per la realizzazione di una ‘discarica per rifiuti pericolosi’ in località Giammiglione nel comune di Crotone (Kr)".
ilcrotonese.it
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