CATANZARO – "La decisione del Tar del Lazio di accogliere il ricorso della Provincia restituisce alla nostra comunità la prospettiva di vedere sorgere la Scuola di Magistratura a Catanzaro: pur avendo il Tar ritenuto inammissibili i ricorsi del Comune e della Regione questo risultato non può e non deve essere interpretato come il successo di questa o quella istituzione, ma una vittoria di gruppo frutto della sinergia avviata nel tempo dalle tre amministrazioni e delle battaglie condotte dai movimenti politici per rimediare al torto che il Governo Prodi ed il Ministro Mastella avevano arrecato alla nostra provincia sovvertendo la scelta fatta in precedenza quando Ministro della Giustizia era il leghista Castelli".
Lo dichiara Wanda ferro, presidente dell’amministrazione catanzarese. "Da oggi in poi – continua – non dobbiamo abbassare la guardia ed ancora una volta tutti insieme, Provincia, Comune e Regione, lasciando da parte ogni momentaneo entusiasmo abbiamo l’obbligo di continuare nel nostro impegno fino alla piena definizione di una vicenda fino ad oggi vissuta a fasi alterne e che necessita di una attenzione continua.
La nostra qualità determinante sarà quella di mettere da parte la politica, perché questa storia ci insegna quanta forza possa scaturire se tutti si impegnano nelle battaglie comuni per il bene della collettività.
Lasciamo anche da parte gli inutili e dannosi campanilismi ed i trionfalismi propagandistici, perché la prospettiva di creare a Catanzaro la Scuola di Magistratura dovrà in futuro avere ricadute favorevoli non soltanto nella nostra città, provincia e regione, ma anche in tutta quell’area sud per la quale è stata confermata la posizione baricentrica di Catanzaro".
Il Consigliere provinciale di Catanzaro, Ivan Cardamone, del Gruppo Consiliare "MPA", in una nota, sottolinea che "la sentenza del Tar Lazio accoglie il solo ricorso della Provincia di Catanzaro, rigettando i ricorsi del Comune di Catanzaro e della Regione Calabria, dichiarando ammissibile le motivazioni addotte dall’ente intermedio ai fini del riconoscimento della sede della Scuola Superiore di Magistratura nella città capoluogo di regione.
Un grossissimo merito va riconosciuto agli avvocati della Provincia di Catanzaro, Federica Pallone e Roberta Chiarella, che, – dice – confermando la professionalità dei dipendenti dell’ente provinciale, hanno saputo difendere nella sede del Tar Lazio i diritti di una Città, di una Provincia e di una Regione.
Con questa importantissima decisione Catanzaro, quale città deputata ad accogliere la sede dell’importantissima Scuola per Magistrati per il distretto del sud Italia, conferma il ruolo della città capoluogo della Regione Calabria nonché lo scippo subito e l’infondatezza delle ragioni addotte dall’allora Ministero della Giustizia, dal Ministero dell’economia e delle finanze, dal Comune di Benevento e dall’Università degli Studi del Sannio.
Si stava consumando l’ennesimo sopruso ai danni di Catanzaro e della Calabria intera che hanno trovato, una tantum, nella sede amministrativa del Tar Lazio "giustizia". Non si può essere che soddisfatti e fieri – continua – del raggiungimento di questo importantissimo risultato raggiunto dalla Provincia di Catanzaro, quale ente che "rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo", che deve servire da monito, ai calabresi ed in particolare ai catanzaresi, per la tutela del proprio territorio e difesa dei propri diritti.
Stare inermi di fronte a decisioni assunte in altre sedi a danno del proprio territorio significa accettare, senza discussioni, soprusi e spoliazioni nei confronti di una regione e di una città soffocate da tantissimi problemi".
"Sulla Scuola di Magistratura a Benevento intervenga il ministro Angelino Alfano". È l’invito che il vice capogruppo al Senato, Cosimo Izzo del Pdl, anche capogruppo dell’opposizione alla Provincia di Benevento, rivolge al Guardasigilli in merito alla notizia dell’annullamento da parte del Tar Lazio del decreto ministeriale del 2006 che localizzava a Benevento una delle sedi della Scuola di formazione della magistratura.
"Tale decisione – commenta Izzo – desta sconcerto ed amarezza per gli sforzi che, superando le contrapposizioni di schieramento, gli enti locali e le forze politiche del Sannio hanno posto in essere, sostenendo concordemente l’istituzione a Benevento della sede di una importante ed innovativa istituzione di formazione della magistratura".
Il Giornale di Calabria
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.