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Lite tra ubriachi, bruciato vivo a 25 anni – Ad Acri, aggressore e vittima avevano bevuto molto, Piantonato in ospedale l’amico ustionato alle braccia

ACRI (CS) – Bruciato vivo nel Cosentino per una lite tra ubriachi. L’aggressore è finito in manette. E’ stato lui a chiamare i soccorsi, spaventato per quello che aveva fatto. Come la vittima, aveva bevuto molto. Poi la lite e infine l’aggressione. Ha cosparso di benzina il rivale e gli ha dato fuoco.

Fabrizio Greco, 25 anni, è corso qualche decina di metri con gli abiti in fiamme, poi si è accasciato nella centralissima via Roma, esanime. Il dramma ad Acri, piccolo paese sull’Appennino in provincia di Cosenza.

L’omicida – amico e quasi coetaneo della vittima – è piantonato in ospedale: dando fuoco al rivale, si è ustionato le braccia. Nel tragico fatto coinvolto, oltre all’aggressore e alla sua vittima, un altro giovane, amico dei due.

Secondo gli investigatori, la lite scoppiata tra i tre al termine di una cena, potrebbe essere stata provocata da questioni di droga. I giovani erano assuntori di sostanze stupefacenti.

*aggiornamento

Sarebbe gia’ stata del tutto chiarita la vicenda che ha portato all’omicidio di un giovane di 25 anni, Fabrizio Greco, nel centro storico di Acri (Cosenza), la scorsa notte. Due i fermati per il grave fatto di sangue, che ha visto la vittima arsa viva.

Alle ore 18,30 nella sede del comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza la conferenza stampa degli investigatori, che renderanno noti la dinamica e i nomi dei presunti assassini.

repubblica.it

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