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Heracles-Perseus, maxi rito abbreviato

CROTONE – Il pubblico ministero Pierpaolo Bruni ha chiesto il rinvio a giudizio degli oltre settanta imputati coinvolti nell’indagine denominata ‘Perseus’ sui traffici della cosca di Papanice capeggiata da Leo Russelli, ma anche nell’indagine denominata ‘Heracles’ che riguarda le cosche crotonesi e nel troncone che ruota intorno alla vicenda del villaggio Europaradiso.

E tuttavia per la stragrande maggioranza di quegli imputati sarà celebrato un processo abbreviato. Sono molte decine, infatti, le persone alla sbarra che nel corso dell’udienza preliminare di lunedì hanno chiesto al gup di Catanzaro Antonio Battaglia il rito alternativo, che prevede uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna.

Vanno ad aggiungersi ai numerosi imputati coinvolti nell’indagine ‘Heracles’ che in una precedente udienza avevano chiesto ugualmente di essere giudicati con il rito abbreviato. I due tronconi, affrontati separatamente per scongiurare il rischio di scarcerazioni per decorrenza dei termini, torneranno a marciare insieme già nella prossima udienza del 2 aprile.

Secondo quanto annunciato dal gup Battaglia, il maxi rito abbreviato, che a questo punto vede alla sbarra almeno un centinaio di imputati, inizierà a metà maggio. Si conoscerà già il prossimo 6 aprile, invece, la decisione del giudice sulla posizione delle altre persone che hanno scelto il rito ordinario. In aula, lunedì, hanno preso la parola i loro avvocati.

Anzi, in due casi sono stati gli stessi imputati a chiedere di essere interrogati. Come ha fatto Giuseppe Mercurio, dimessosi dalla carica di consigliere comunale del Pd proprio in conseguenza di questa vicenda. Sollecitato dal suo difensore, l’avvocato Francesco Verri, Mercurio ha spiegato che il sostegno alla realizzazione del villaggio Europaradiso era un impegno assunto da tutte le forze politiche indistintamente.

"Nel 2006, prima che si diffondessero i sospetti che indussero tutti noi consiglieri alla cautela – ha dichiarato Mercurio – la coalizione di centrosinistra concorse alle elezioni individuando come priorità del suo programma elettorale la realizzazione del villaggio. Non ho mai discusso di tale questione con soggetti affiliati alle cosche – ha assicurato l’ex consigliere – né ne avevo titolo visto che non ho mai svolto ruoli amministrativi né ho fatto parte di commissioni consiliari o gruppi di studio che si sono occupati di Europaradiso.

Quanto alla presunta estorsione subita dal collega imprenditore e consigliere comunale Franco Pristerà – ha aggiunto Mercurio – questi, dopo aver subito alcuni attentati, mi chiese il numero di telefono di Francesco Russelli, ragazzo incensurato che conoscevo da tempo; glielo diedi precisando anche che mi risultava che Russelli non avesse rapporti con il fratello o con ambienti criminali, tanto più che aveva frequenti contatti personali e telefonici, anche in mia presenza, con uomini delle forze dell’ordine. Ciò lo rendeva ai miei occhi insospettabile".

L’avvocato Verri ha condotto l’interrogatorio anche di un altro suo assistito coinvolto nella stessa indagine: il presidente della Camera di commercio di Crotone Roberto Salerno.

"Ho sostenuto con forza il progetto Europaradiso – ha sottolineato Salerno – in quanto ancora oggi sono convinto che si tratti della più grande occasione economica persa dalla città di Crotone. Se poi in una certa fase a questo investimento si è interessata la ‘ndrangheta, questo non può significare che le migliaia di cittadini che hanno sperato nella realizzazione del villaggio sono sponsor della mafia.

I comitati per l’ordine e la sicurezza avrebbero dovuto fornire questa informazione, ma fino ad un certo momento nessuno ha avanzato sospetti. Mi sono limitato a un’attività istituzionale finalizzata a creare occasioni di lavoro per tutti. Quanto alla presunta estorsione nei confronti degli organizzatori della fiera commerciale ‘Crotone expo 2006′ – ha aggiunto Salerno – il relativo procedimento penale è stato iscritto e poi archiviato dal gip di Crotone per l’infondatezza della notizia di reato, eppure oggi devo nuovamente risponderne senza che sia cambiato nulla.

Negli stessi giorni in cui avrei chiesto denaro agli organizzatori – ha spiegato Salerno – in realtà ho dato parere negativo all’evento in Comune e Prefettura e ho presentato, insieme ai colleghi di Confcommercio, una denuncia alla Guardia di finanza per le irregolarità nell’iter amministrativo. Non a caso il Comune ordinò l’immediata cessazione della fiera".

Dal canto suo l’avvocato Verri ha sostenuto come sia tecnicamente impossibile che da due archiviazioni (indagine su Europaradiso e sulla estorsione per la fiera) si passi ad altrettanti rinvii a giudizio reputando gli elementi raccolti idonei a sostenere l’accusa in un giudizio nel quale il Tribunale dovrà affermare la responsabilità degli imputati al di là di ogni ragionevole dubbio.

ilcrotonese.it

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