ROMA – Il Tribunale della liberta’ di Roma, oggi, ha concesso gli arresti domiciliari a Vincenzo Alvaro (45 anni) originario di Cosoleto (Reggio Calabria), arrestato lo scorso 12 marzo con l’accusa di aver cambiato in euro, versandoli sul conto intestato a lui e alla moglie presso l’Agenzia della Banca popolare di Roma in Via Bissolati, 16 mila dollari Usa contraffatti.
Lo rende noto l’avvocato Domenico Cartolano, difensore di Alvaro, figlio del boss Nicola, ritenuto dagli investigatori il capo della cosca di Cosoleto.
“Gli arresti domiciliari sono stati concessi ad Alvaro in considerazione della sua incensuratezza e dell’assenza di procedimenti penali in corso: quando è stato arrestato – ha detto Cartolano – era stato presentato come un criminale incallito. Un giudizio che ore viene smentito”.
(Ansa)
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