CATANZARO – Sono stati sospesi dall’Ordine professionale i due avvocati e gli otto praticanti indagati nell’inchiesta della Procura di Catanzaro sulla vendita di esami per conseguire la laurea in Giurisprudenza all’Università del capoluogo calabrese. La decisione è stata presa dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Catanzaro al termine delle audizioni svoltesi stamani dei due avvocati e degli otto praticanti.
"Abbiamo seguito la stessa linea – ha detto il Presidente degli avvocati, Giuseppe Iannello – rispetto agli altri praticanti che abbiamo sospeso nella prima fase dell’inchiesta".
L’inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, è iniziata nel 2007 ed ha portato già alla condanna a tre anni di reclusione per un funzionario dell’Ateneo Magna Grecia di Catanzaro, Francesco Marcello, accusato di aver ricevuto somme di denaro in cambio della falsificazione dei libretti universitari.
Dall’inizio dell’inchiesta la Procura ha sequestrato complessivamente 63 lauree in giurisprudenza.
Il Giornale di Calabria
1 commento
giovanna 27 luglio 2009 alle 08:45
desidererei segnalare, che l’ordine degli avvocati di vibo valentia ancora vista parcelle a sedicenti avvocati coinvolti nell’inchiesta degli esami venduti presso l’università degli studi di catanzaro.è una vergogna.
grazie
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