LAMEZIA TERME – Sono state presentate alla stampa le quattro leggi del comparto agricolo approvate nell’ultima seduta del Consiglio regionale. A illustrare la nuova regolamentazione regionale è stato l’assessore all’Agricoltura, Mario Pirillo, nel corso di un incontro che si è svolto al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme, alla presenza del presidente della Regione Agazio Loiero, del presidente della seconda commissione consiliare Pierino Amato, dei consiglieri regionali Egidio Chiarella, Franco Pacenza, Franco Amendola e Antonio Borrello.
All’incontro, dopo la relazione di Pirillo che ha illustrato le novità introdotte dalle nuove norme approvate e che riguardano l’agriturismo, l’ittiturismo, i distretti rurali e la raccolta e la commercializzazione dei funghi, hanno preso la parola i presidenti delle organizzazioni agricole e delle principali Federazioni della pesca.
"La Calabria ha finalmente una nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, a cui si aggiunge anche l’attività didattica e sociale nelle aziende agricole – ha spiegato l’assessore Pirillo – è un dispositivo che punta allo sviluppo e all’ammodernamento del settore, ipotizziamo anche la creazione di molti posti di lavoro con la sua applicazione.
Importanti anche la legge sull’attività di ittiturismo (intesa come ospitalità ricettiva e servizi connessi) e pesca turismo. Questa legge consentirà di animare i borghi marinari ora abbandonati che diventeranno i luoghi ambiti dai turisti per frequentare i locali dell’ittiturismo e per ristrutturare tante belle imbarcazioni solo parzialmente in uso che saranno rifunzionalizzate per il pescaturismo.
Ci sono le risorse necessarie previste nel fondo europeo per la pesca, il Fep, di cui recentemente abbiamo pubblicato i primi bandi".
Pirillo ha poi illustrato la legge sui distretti rurali e agroalimentari e la legge per la raccolta dei funghi e dei tartufi.
"Nel giro di un mese abbiamo approvato 4 leggi – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura – non era mai successo in questa regione. Così come non era mai successo di aver speso i fondi comunitari del 2000-2006 e già abbiamo pubblicato i bandi per impegnare i fondi del 2007-2011.
In agricoltura non siamo certo l’ultima regione in Italia, anzi siamo tra i più virtuosi, abbiamo dato una svolta a questo comparto e queste quattro leggi approvate servivano a completare la nostra azione. Abbiamo operato bene, e le 20mila domande pervenute del vecchio bando ne sono la testimonianza. Oggi possiamo dire che sono state create tutte le condizioni per far decollare l’agricoltura in Calabria".
Il Giornale di Calabria
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