BRUXELLES – È sempre più indispensabile un impegno da parte di tutti i governi e gli Stati europei per un’efficace lotta di contrasto alla ‘ndrangheta e ai fenomeni criminali: è quanto è emerso a Bruxelles, nella sala stampa del Parlamento Europeo, in occasione della presentazione dei libri "Faide" e "I misteri di Balacari" dei giornalisti Arcangelo Badolati e Domenico Marino, della Gazzetta del Sud, su iniziativa dell’on. Beniamino Donnici.
Il dibattito sul tema della lotta alla criminalità organizzata e alle politiche d’intervento si è, infatti, concentrato quasi esclusivamente sui gravi ritardi di comprensione della transnazionalità del fenomeno mafioso, che ha contagiato ormai da molti anni gran parte degli Stati dell’Unione Europea, non solo quelli orientali ma soprattutto Germania, Belgio, Olanda, Francia, Spagna.
Nel dibattito – al quale sono intervenuti il responsabile della sede Ansa della Calabria, Filippo Veltri, l’europarlamentare Vittorio Prodi e, in teleconferenza, il prefetto di Reggio Calabria, Francesco Musolino – è stato messo in luce come da un lato si sia sottovalutata la pervasività delle cosche della ‘ndrangheta, che hanno finito per assumere un ruolo predominante in larghi settori della vita economica dei Paesi del nord Europa, dove non solo ormai – come la strage di Duisburg dell’agosto 2007 e gli arresti in Olanda di appartenenti alle cosche di San Luca dimostrano – la criminalità ha il controllo di attività economiche rilevanti (ristorazione e commercio), ma dall’altro si siano costituite vere basi logistiche delle varie cosche della ‘ndrangheta.
Donnici ha messo in luce come sia ormai indispensabile ragionare sulla necessità che tutti gli Stati europei si dotino di strumenti legislativi adeguati alla gravità del fenomeno e si debba pensare come il reato di associazione mafiosa non può ormai essere relegato solo al territorio italiano, vista appunto la transnazionalità dell’attività delle cosche.
Su questo stesso tema si è soffermato Musolino, mettendo in luce come non ci può essere un ruolo di contrasto che si svolga solo in Calabria o in Italia e come, viceversa, tutti gli Stati europei debbano prendere coscienza e consapevolezza piena dell’allargamento della sfera di influenza criminale al di là dei confini regionali e nazionali.
Il Giornale di Calabria
Nessun commento
Commenta su Calabria Notizie
Devi fare il log in per commentare.