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Operazione Metallica, chiesto il rinvio a giudizio per 68 persone – Le accuse: associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, riciclaggio e usura

MILANO – Il pm della Dda di Milano, Celestina Gravina, ha chiesto il rinvio a giudizio per 68 persone accusate di far parte di un clan della ‘ndrangheta che aveva a capo Giuseppe (Pepé) Onorato ed era penetrato nel tessuto economico lombardo. A due degli imputati viene contestato anche l’omicidio di un’avvocatessa, avvenuto il 30 ottobre 2006 a Segrate, alle porte del capoluogo lombardo. Le indagini dell’operazione ‘Metallica’ si erano chiuse lo scorso 14 febbraio con l’arresto del latitante Paolo Latella.

L’udienza preliminare comincerà martedì prossimo davanti al gup Giuseppe Gennari, nell’aula bunker del carcere di San Vittore. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, ricettazione, riciclaggio e usura.

Ad Antonio Ausilio e al collaboratore di giustizia, Luigi Cicalese, presunti appartenenti all’organizzazione criminale mafiosa, viene contestato anche l’omicidio volontario premeditato e aggravato dell’avvocatessa Maria Spinella.

Il collaboratore, difeso dall’avvocato Paola Bonelli, in numerosi interrogatori e in 4 giorni di incidente probatorio aveva chiarito le responsabilità dei due nell’omicidio.

Il movente, secondo quanto raccontato dal pentito, starebbe in un intreccio di motivi sentimentali e professionali.

Ausilio, infatti, rimproverava all’avvocatessa di averlo difeso male in un processo per usura e la stessa avvocatessa avrebbe avuto anche una relazione sentimentale con la moglie di Ausilio.

(Ansa)

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