CROSIA (CS) – Rimangono gravi, ma stazionarie, le condizioni di Sandra Vituzzi, la casalinga di 49 anni, di Crosia, nel cosentino, ferita da tre colpi di pistola che l’hanno raggiunta al volto. La donna, ricoverata nell’ospedale di Acquaviva delle Fonti (Bari), non sarebbe comunque in pericolo di vita, anche se la prognosi rimane riservata e solo nei prossimi giorni potrebbe essere sciolta.
Resta un mistero, intanto, il movente del tentato omicidio. I carabinieri stanno valutando tutte le ipotesi e non escludono la vendetta trasversale. Gli investigatori stanno aspettando che la donna possa essere in condizioni di essere interrogata ed intanto indagano sulla vita della donna sottoposta all’obbligo di dimora per vicende legate alla droga.
Sandra Vituzzi, dopo avere aperto la porta al suo assassino, ha fatto in tempo a richiudere prima che questo sparasse ed e’ stata ferita da tre dei cinque proiettili esplosi che sono passati attraverso il portoncino.
Agli investigatori e’ riuscita solo a dire che era un uomo con il volto travisato. In casa con lei c’era il figlio di 11 anni che al momento della sparatoria stava dormendo.
(Ansa)
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