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Giovanni Strangio estradato in Italia – Accusato di essere il principale responsabile della strage di Duisburg dovrà comparire davanti la Corte d’Assise di Locri

ROMA – Giovanni Strangio, accusato di essere il principale responsabile della strage di Duisburg del Ferragosto 2007 nella quale sei persone, tutte italiane, vennero uccise a colpi di arma da fuoco mentre uscivano da una pizzeria, è stato estradato ieri in Italia dall’Olanda.

Scortato da agenti dell’Interpol, Strangio, 30 anni, è giunto poco dopo le 14 all’aeroporto di Ciampino con un volo "dedicato" da Amsterdam. Subito dopo l’atterraggio dell’aereo, Giovanni Strangio è stato preso in consegna direttamente a bordo da agenti della Polaria coordinati dal Dirigente della V Zona, Antonio Del Greco.

Felpa nera con il cappuccio, jeans scuri, scarpe da ginnastica e i capelli sbionditi sul davanti, Strangio ha percorso in silenzio il breve corridoio all’interno dell’aerostazione davanti a fotografi e telecineoperatori, tenendo coperti con una giacca i polsi bloccati dalle manette.

Condotto negli uffici della polizia di frontiera, gli sono stati notificati formalmente i capi d’imputazione pendenti emessi dai giudici calabresi. A chiedere l’estradizione dall’Olanda, Paese nel quale Strangio è stato arrestato il 12 marzo scorso dopo due anni e mezzo di latitanza, sono state le autorità giudiziare di Reggio Calabria.

Strangio dovrà ora comparire nel processo già avviato davanti alla Corte d’assise di Locri dove è imputato di associazione mafiosa e, successivamente, sarà chiamato anche a rispondere di omicidio plurimo per la strage di Duisburg.

Strage, questa, giunta al culmine della faida di San Luca che negli ultimi anni ha mietuto decine di vittime tra le cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari. Giovanni Strangio era stato arrestato dalla Polizia di Stato italiana in collaborazione con l’Interpol e le polizia olandese e tedesca, in esecuzione di un provvedimento restrittivo esteso in ambito internazionale emesso dall’autorità giudiziaria italiana per il reato di associazione di tipo mafioso e per omicidio plurimo.

Strangio è infatti ritenuto uno degli autori della strage di Duisburg del 15 agosto 2007, nella quale furono trucidate 6 persone davanti ad un ristorante italiano. Strangio era ricercato da oltre un anno ed era stato inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi.

Nella circostanza del suo arresto in Olanda, eseguito dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, venne arrestato anche suo cognato Francesco Romeo, di 41 anni, all’epoca latitante da oltre 10 anni ed inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi, accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Sempre in Olanda, nel novembre dello scorso anno, era stato arrestato un altro esponente di spicco della ‘ndrangheta. Giuseppe Nirta, 35 anni e anch’egli cognato di Strangio, colpito da un ordine di carcerazione emesso dall’Autorità giudiziaria italiana, dovendo espiare la pena di 14 anni e 8 mesi per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Anche Giuseppe Nirta, nel febbraio scorso, è stato estradato in Italia. Questi arresti, frutto di un fattivo rapporto di collaborazione internazionale di polizia, hanno inflitto un ulteriore duro colpo alla criminalità organizzata calabrese, inserendosi nel contesto di uno specifico dispositivo di intervento realizzato per contrastare l’organizzazione criminale calabrese anche nelle sue proiezioni internazionali.

Il Giornale di Calabria

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