CROTONE – Contro la mancata applicazione del sostituto procuratore della repubblica di Crotone Pierpaolo Bruni alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro si mobilita la piazza. Venerdì mattina davanti al palazzo di giustizia si è tenuto un sit in organizzato dai sindacati delle forze di polizia Siap, Sap, Ugl per la Polizia di Stato, al quale hanno aderito anche alcune associazioni e cooperative no profit, come il Cover (Comitato vertenza ambientale provincia di Crotone), la coop Agorà, il Wwf, Cittadinanzattiva, l’Enpa, il comitato ‘Mi Rifiuto’.
Diverse decine di cittadini hanno sostato davanti ai gazebo dei sindacati di polizia, tra i quali anche esponenti politici locali di vari schieramenti.
Gli organizzatori della manifestazione hanno diffuso la lettera indirizzata al capo dello Stato, e per conoscenza al procuratore generale di Catanzaro Dolcino Favi, alla Dda e al Consiglio superiore della magistratura, nella quale si chiede a Giorgio Napolitano "di intervenire e fare chiarezza sulla vicenda rendendo pubbliche le motivazioni che hanno indotto il procuratore generale di Catanzaro a non rinnovare l’incarico al pubblico ministero antimafia.
Le croniche carenze di organico in cui versa la Procura della Repubblica di Crotone, così come tanti uffici giudiziari italiani " è scritto nella lettera " non possono e non devono essere un motivo per impedire di lavorare a chi sino ad oggi lo ha fatto ottenendo eccellenti risultati in materia di criminalità organizzata, assicurando alla giustizia centinaia di criminali e confiscando miliardi di euro alla ‘ndrangheta.
Il rischio paralisi e ritardi per i procedimenti e i processi in corso " si afferma nel documento indirizzato a Napolitano " le impone di intervenire con la massima celerità onde evitare che a trarne beneficio sia quell’organizzazione criminale da tutti riconosciuta come la più potente al mondo e denominata ‘ndrangheta".
Per le organizzazioni sindacali di polizia, dunque, la vicenda "insinua dubbi e perplessità nella società civile che ritiene il mancato rinnovo dell’applicazione del dr. Bruni un escamotage per evitare che lo stesso possa continuare a lavorare per smascherare l’intreccio ‘ndrangheta-politica che pervade la regione Calabria".
In calce al documento sono state raccolte parecchie decine di firme di cittadini crotonesi.
ilcrotonese.it
1 commento
francesco 27 maggio 2009 alle 12:45
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