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Comune di Villa San Giovanni, La verità e la fascia tricolore bruciata

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Ieri, a fine conferenza stampa, un po’ tutti piangevano. Tutti quei pochi " va detto " che avevano scelto di accompagnare l’ormai ex sindaco (di fatto, anche se non formalmente) di Villa San Giovanni, Giancarlo Melito, nell’incontro coi giornalisti per fare il punto e sfogare la propria amarezza e, subito dopo, riconsegnare la fascia tricolore.

Una fascia da primo cittadino che porta evidenti i segni delle bruciature: si trovava infatti all’interno dell’auto di Melito che, mesi fa, gli emissari dei clan diedero alle fiamme.

Ma in fondo, la presenza di pochi uomini e donne di fiducia non ha sorpreso Giancarlo Melito, che l’ha detto a chiare lettere: < >.

Dunque un piano studiato e da tempo, una < > quella attuata trasversalmente, nei suoi confronti, da maggioranza e opposizione. E non per niente, come ha ricordato Melito nel suo commosso monologo coi cronisti, < >.

E l’intera conferenza stampa ha avuto il sapore di un anatema politico.

Proprio come aveva anticipato in esclusiva ai microfoni di ReggioTv, l’esponente del Pd ha ribadito la sua intenzione di tornare adesso alla professione medica.

Ma, < > per le 11 dimissioni simultanee che a lui son costate la poltrona da sindaco ma a Villa San Giovanni lo scioglimento del Consiglio comunale, ha anche detto con chiarezza che sono miseramente falliti < > di condizionare l’attività della sua Giunta.

< >, ha affermato l’amministratore villese, ripercorrendo le tappe della crisi sfociata in una risoluzione da lui definita <
> per la scelta di non fare le cose "alla luce del sole".

E se a suo avviso i 7 dimissionari di minoranza si sono comunque < >, perché il sindaco aveva tentato d’amministrare in sintonia con l’opposizione e coinvolgendone i gruppi consiliari, l’opzione più grave resta quella di consiglieri di maggioranza e assessori che fino in fondo hanno non solo condiviso la responsabilità del bilancio 2009, ma si son viste accogliere tutte le loro richieste.

Ripetuto, pertanto, lo sdegno verso chi, politicamente parlando, .

E Melito è andato ben oltre, parlando adesso di primarie piddine fasulle (quelle vinte da Pino Bellantone contro Viglianisi e Morabito) chiedendo con la voce rotta un’assunzione forte di responsabilità da parte del partito locale, provinciale e regionale. Ma anche da parte dello stesso leader nazionale, Dario Franceschini.

E la vita amministrativa a Villa San Giovanni?

L’ex sindaco potrebbe tornare a pensarci, dopo 25 anni di politica attiva. Ma, ha precisato, solo una volta < >.

Mario Meliadò

reggiotv.it

1 commento

  1. enzo 18 gennaio 2010 alle 10:18

    atteggiamento inqualificabile del partito democaticico

    Villese, Reggino e Nazionale.

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