VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Ieri, a fine conferenza stampa, un po’ tutti piangevano. Tutti quei pochi " va detto " che avevano scelto di accompagnare l’ormai ex sindaco (di fatto, anche se non formalmente) di Villa San Giovanni, Giancarlo Melito, nell’incontro coi giornalisti per fare il punto e sfogare la propria amarezza e, subito dopo, riconsegnare la fascia tricolore.
Una fascia da primo cittadino che porta evidenti i segni delle bruciature: si trovava infatti all’interno dell’auto di Melito che, mesi fa, gli emissari dei clan diedero alle fiamme.
Ma in fondo, la presenza di pochi uomini e donne di fiducia non ha sorpreso Giancarlo Melito, che l’ha detto a chiare lettere: <
Dunque un piano studiato e da tempo, una <
E l’intera conferenza stampa ha avuto il sapore di un anatema politico.
Proprio come aveva anticipato in esclusiva ai microfoni di ReggioTv, l’esponente del Pd ha ribadito la sua intenzione di tornare adesso alla professione medica.
Ma, <
<
E se a suo avviso i 7 dimissionari di minoranza si sono comunque <
Ripetuto, pertanto, lo sdegno verso chi, politicamente parlando,
E Melito è andato ben oltre, parlando adesso di primarie piddine fasulle (quelle vinte da Pino Bellantone contro Viglianisi e Morabito) chiedendo con la voce rotta un’assunzione forte di responsabilità da parte del partito locale, provinciale e regionale. Ma anche da parte dello stesso leader nazionale, Dario Franceschini.
E la vita amministrativa a Villa San Giovanni?
L’ex sindaco potrebbe tornare a pensarci, dopo 25 anni di politica attiva. Ma, ha precisato, solo una volta <
Mario Meliadò
1 commento
enzo 18 gennaio 2010 alle 10:18
atteggiamento inqualificabile del partito democaticico
Villese, Reggino e Nazionale.
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