LAMEZIA TERME – La giunta comunale ha deliberato di revocare la propria precedente delibera del maggio 2008, con la quale si approvava il progetto preliminare dell’allargamento della discarica in località Stretto.
"Io avevo assicurato, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale " ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza " che se ci fosse stata la possibilità di revoca, l’avremmo fatto. Così è stato, dopo pochi giorni dal Consiglio".
Il progetto preliminare, come previsto dal Piano regionale dei rifiuti, approvato dai commissari governativi " sia quando governava Berlusconi che quando il primo ministro era Prodi " prevedeva una grande terza vasca, per la cui realizzazione sarebbero stati necessari dei nuovi espropri, sempre all’azienda Statti, che già in precedenza aveva ceduto parte dei suoi terreni.
Della situazione di emergenza rifiuti in Calabria non può essere la città di Lamezia a farne le spese. Nell’intendimento dell’Amministrazione comunale i territori devono garantire l’autosufficienza per lo smaltimento dei rifiuti; non è più accettabile che i Comuni ricadenti in altre province conferiscano della discarica di località Stretto.
Il Comune di Lamezia prende atto con soddisfazione dell’andamento positivo della raccolta differenziata, e attiverà i propri uffici per aumentarne ancora di più la quota.
La città e il comprensorio lametino sono in grado di scaricare i rifiuti anche senza nessun esproprio di aree agricole produttive, utilizzando il terreno già di proprietà pubblica, spostando il canile municipale in un’altra sede.
Per quanto riguarda l’attuale vasca, il sindaco Speranza e l’assessore all’ambiente Francesco Muraca, su mandato della giunta, stanno chiedendo ripetutamente al Commissario straordinario per l’emergenza ambientale in Calabria, prefetto Goffredo Sottile, nominato dal governo Berlusconi, di non continuare ad emettere ordinanze per il conferimento a Stretto di rifiuti provenienti da altre parti della regione, tra cui anche rifiuti non lavorati.
Tuttavia, l’ordinanza del Governo dà al prefetto il potere di continuare a far scaricare a Lamezia, nonostante le richieste della giunta e del sindaco, e nonostante la prospettiva del rapido esaurimento.
Infatti, con una nota del 25 maggio scorso, il commissario ha comunicato: "Le difficoltà nello smaltimento dei rifiuti, che hanno portato alla dichiarazione dello stato di emergenza, impongono di continuare a utilizzare la discarica pubblica di Lamezia Terme di proprietà di questo Ufficio".
Il problema, a questo punto, è che l’attuale vasca sarà esaurita a gennaio 2010 e che si apre un conflitto tra il sindaco e il commissario straordinario per l’emergenza ambientale.
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