CATANZARO – E’ stato condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione Guido Gullà, di 53 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio della moglie Egidia Truglia, avvenuto nell’ottobre del 2002 a Palermiti (Catanzaro). La sentenza è stata emessa stamani dai giudici dalla Corte D’Assise di Catanzaro.
Al termine della requisitoria il pubblico ministero, Alessia Miele, aveva chiesto la condanna dell’imputato alla pena di tredici anni di reclusione per il reato di omicidio preterintenzionale. Nei confronti di Gullà hanno deciso anche la sospensione della patria potestà per la durata della condanna.
Egidia Truglia fu trovata morta a casa dei genitori dove si era rifugiata dopo un litigio con il marito.
Nel corso del processo l’accusa ha sostenuto che Gullà, il quale fu rintracciato dai carabinieri dopo alcune ore dal fatto, ebbe un violento litigio con la moglie durante il quale l’avrebbe colpita più volte.
La donna, secondo l’accusa, era poi morta alcune ore dopo proprio per i colpi ricevuti.
(Ansa)
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