CATANZARO – Docenti di scuole di ogni ordine e grado ma anche tanti studenti hanno partecipato, a Catanzaro, ad una giornata seminariale nell’ambito del percorso formativo "Scuola antimafia" promosso dalla Consulta antimafia della Regione Calabria.
L’iniziativa – organizzata da Farmaconsult che con Isim, Domi e In.Form@ti ha dato vita all’associazione temporanea d’impresa Res Novas" che sta gestendo gli appuntamenti – si inserisce nel calendario di attività formative per docenti che si stanno tenendo in tutte le province calabresi e che si concluderanno il prossimo 16 giugno a Lamezia Terme.
Alla "giornata", moderata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Giuseppe Soluri, e sviluppata su due tematiche " La prevenzione del disagio giovanile: i ragazzi a rischio" e "La costituzione: i principi fondamentali", hanno partecipato il presidente della Regione Agazio Loiero e la segretaria della Consulta, Adriana Musella.
Relatore del primo modulo è stato Massimo Martelli docente dell’Università di Catanzaro e giudice minorile onorario cui hanno fatto seguito interventi di Alberto La Volpe, ex direttore del Tg2 e coautore del libro "Per non morire di mafia" scritto con Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, Nicola Ostuni docente dell’Università di Catanzaro e Annibale Marini presidente emerito della Corte Costituzionale.
"Sul fronte del contrasto alla criminalità – ha detto Loiero – c’é stato sin dal nostro insediamento un impegno molto forte anche nella consapevolezza che la ‘ndrangheta è attualmente l’organizzazione più forte a livello planetario. Abbiamo deciso di costituirci parte civile in tutti i procedimenti di mafia e cominciamo a raccogliere qualche frutto dopo alcune recenti condanne.
Abbiamo costituito la Consulta antimafia – ha aggiunto – proprio per trovare strumenti di lotta sempre più incisivi e ci siamo dotati di una legge che istituisce, prima regione in Italia, la Stazione unica appaltante che è già al lavoro perché ci sia sempre maggiore trasparenza".
"Da sempre – ha detto Musella – ritengo che possano essere soltanto i giovani a costruire una nuova storia per la regione e con questo progetto intendiamo proprio fornire alle scuole un aiuto sul piano didattico".
Di diritti, con particolare riferimento a quello all’uguaglianza, ha parlato il presidente Marini secondo cui "la prima parte della Carta costituzionale che ci è invidiata in tutto il mondo, quella dove è sancito il principio all’eguaglianza, non va toccata nemmeno con il procedimento di revisione della Costituzione. Modificarla significherebbe far crollare l’intero impianto".
Nel pomeriggio è intervenuta l’ex parlamentare Marisa Rodano, prima donna eletta vicepresidente della Camera dei deputati, che si è soffermata sulle norme legate alla formazione dell’Assemblea Costituente e al processo di creazione della Carta costituzionale.
In particolare, Rodano ha tratteggiato il profilo e l’essenza della partecipazione delle donne alla Costituzione della Repubblica.
Successivamente è stata la vota di Alberto Scerbo dell’Università di Catanzaro che ha analizzato i più rilevanti principi costituzionali sviluppando una riflessione sull’attualità della Costituzione e sulle prospettive di riforma soprattutto con riferimento ai più recenti provvedimenti che hanno riguardato la Carta costituzionale.
Il Giornale di Calabria
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