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“Vittime dell’Oblio” di Mario De Grazia, Luigi Pellegrini Editore – Un contributo per un nuovo, forte impegno civico di lotta e di liberazione dalle mafie – Un incontro a Firenze, venerdi 26 giugno

FIRENZE – La ‘Ndrangheta è considerata a tutt’oggi l’organizzazione criminale più potente e pericolosa d’Italia, se non addirittura del mondo. Sarebbe da ingenui ritenere che tale fenomeno possa essere circoscritto nel solo territorio calabrese. Come dimostrano i rapporti annuali della Direzione Investigativa Antimafia, infatti, essa ha ormai esteso i suoi tentacoli sull’intero territorio nazionale, diventando di fatto questione che coinvolge tutti i cittadini italiani, di qualsiasi regione.

L’autore, con il suo libro, riporta alla luce tristi vicende che hanno coinvolto la città calabrese di Lamezia Terme nell’ultimo ventennio e che, con il passare del tempo, si è preferito dimenticare non solo da parte delle istituzioni, ma anche della società civile lametina e calabrese.

I primi anni ’90 erano anni in cui la ferocia della ‘Ndrangheta seguiva il passo di Cosa Nostra. Il periodo dello stragismo fu vissuto anche a Lamezia con l’uccisione del commissario di polizia Aversa e della moglie, e con l’esecuzione di due netturbini innocenti, finiti nel mirino criminale per uno scherzo del destino.

Sono queste le "Vittime dell’oblio".

Partendo da questi fatti e raccontando le successive indagini che confermarono la natura intimidatoria della strage, rivolta al Comune e alla gestione degli appalti sui rifiuti, l’autore cerca di analizzare il contesto storico di riferimento e si spinge in una profonda riflessione che investe non solo le istituzioni (il Comune di Lamezia Terme sciolto due volte per infiltrazioni mafiose), ma arriva ad analizzare le responsabilità della politica e di un’opinione pubblica colpevoli di aver rimosso tali vicende, peraltro non ancora chiarite dalla magistratura.

Chiama in causa con forza una società civile che sembra spesso rintanarsi dietro forme di vittimismo diffuse. Un vittimismo complice perché accompagnato da omertà e rimozione del ricordo. E l’oblio è l’ulteriore violenza consumata nei confronti delle vittime di mafia.

"Una collettività " sostiene l’autore " che rimuove i fatti che hanno segnato tragicamente la sua storia senza farne memoria e senza provare a spiegarsene le ragioni, rinuncia a una buona occasione per progredire".

VITTIME DELL’OBLIO di Mario De Grazia – Luigi Pellegrini Editore

Firenze, venerdì 26 giugno 2009 – ore 17.30 – Sala degli Affreschi – Palazzo Panciatichi – Regione Toscana

Intervengono insieme all’autore:

Don Andrea Bigalli

Direttivo nazionale di Pax Christi e direttivo toscano dell’associazione "Libera"

Pierluigi Onorato

Magistrato

Severino Saccardi

Consigliere regionale e Direttore della rivista "Testimonianze"

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