CROTONE – Un "deus ex machina": così è indicato l’attuale dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Luigi Leone, nel provvedimento di avviso di garanzia e contestuale perquisizione che ha portato sotto inchiesta venti persone per la fornitura di materiale nelle scuole del Crotonese. Sarebbe stato lui, secondo le ipotesi dell’accusa, a muovere le fila di quella che sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere.
E lo avrebbe fatto con due modi diversi: da un lato, sempre secondo le ipotesi formulate dal pm Pierpaolo Bruni, la procedura di assegnazione delle forniture alle scuole, dall’altro l’allocazione dei fondi ministeriali alle scuole stesse.
In particolare, secondo il provvedimento notificato ieri dalla Polizia di Stato, nel primo ambito le ditte di Giuseppe Leone, figlio di Luigi, avrebbero goduto di una via preferenziale per la presentazione dei preventivi e per l’aggiudicazione delle gare, alle quali hanno partecipato solo fittiziamente altre ditte.
Per quanto concerne, invece, l’allocazione dei fondi ministeriali, i fondi originariamente previsti per le spese inerenti ad appalti "storici" e imprese di pulizia, sarebbero stati rettificati da Luigi Leone in spese per supplenze.
Poi, sempre secondo le ipotesi dell’accusa, nella maggior parte dei casi venivano suddivise, sempre da Leone, tra la singola scuola destinataria e altri istituti della regione. Le somme destinate alla singola scuola, infine, con autorizzazione di Leone sarebbero state utilizzate per l’acquisto di arredi, attrezzature informatiche e materiale di consumo presso le ditte del figlio.
Di questo materiale, peraltro, non avrebbero usufruito le singole scuole, considerato che non è stato riscontrato l’utilizzo dello stesso, anche a causa dell’approssimazione con la quale l’attuale Ufficio scolastico provinciale – sottolinea l’accusa – ha inventariato i propri beni.
Nel provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica si evidenzia che il materiale non veniva né preso in carico cartolarmente, né materialmente consegnato alla scuola che liquidava le fatture.
Dal conto loro, i dirigenti scolastici, conniventi o meno che fossero, si sono comunque prestati all’attuazione del sistema – sottolinea il pm Bruni – sia favorendo le imprese di Giuseppe Leone nella scelta dei fornitori, sia avallando acquisti di materiale non richiesto e destinato altrove.
Oltre a Luigi Leone, indagato nella qualità di coordinatore del Csa di Crotone all’epoca dei fatti, risulta inserito nel registro degli indagati anche il figlio Giuseppe, in qualità di titolare della "Askmore" e legale rappresentante della Enigma Research di Catanzaro. Con loro, anche Mario Paone, 55 anni, di Catanzaro, legale rappresentante della Paone Fratelli; Carmela Rotella, 40, di Catanzaro, legale rappresentante della Caro System; Sabatino Naso, 61, di Crotone, in qualità di dirigente scolastico tra il 2003 e il 2005 dell’Istituto comprensivo "Cutuli" di Crotone e di dirigente dell’Istituto tecnico commerciale "Lucifero" di Crotone; Carmela Contrino, 68, di Isola Capo Rizzuto, dirigente scolastico della direzione didattica statale del secondo circolo di Isola Capo Rizzuto; Annibale Caputo, 58, di Santa Severina, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo "Cutuli" e dell’Istituto comprensivo "Alfieri" di Crotone; Francesco Brasacchio, 66, di Savelli, dirigente scolastico della scuola media statale "Frank" di Crotone; Anna Curatola, 57, di Crotone, dirigente scolastico degli istituti Itis "Donegani" e Comprensivo "Don Milani" di Crotone; Umile Meringolo, 58, di Cirò Marina, dirigente scolastico dell’Ipsia "Barlacchi" e preside incaricato del comprensivo di Pagliarelle di Petilia Policastro; Olga Macrì, 61, di Cutro, dirigente scolastico della scuola media "Giovanni XXIII" di Crotone; Maria Gallo, 61, di Cutro, vicaria del dirigente scolastico della scuola "Rosmini" di Crotone; Pietro Renda, 62, di Belvedere Spinello, dirigente scolastico della scuola "Rosmini" di Crotone; Aldo Santopietro, 75, di Crotone, dirigente dell’Ipsia "Barlacchi" di Crotone; Luigi Grimaldi, 69, di Mesoraca, dirigente dell’Istituto professionale di Cotronei; Antonino Pietropaolo, 60, di Crotone, già responsabile dell’ufficio ragioneria del Csa di Crotone; Giuseppe De Biasi, 67, di San Nicola dell’Alto, dirigente del comprensivo di Strongoli; Rocco Bono, 65, di Cirò Marina; Mirella Gualtieri, 54, di Crotone, e Maria Gabriella Raffaele, 58, di Crotone.
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