COSENZA – L’autopsia ha confermato che è stata una profonda coltellata al cuore ad uccidere Francesco Tenuta, il 26enne assassinato a Cosenza nel corso di una lite con l’ex compagno Ettore Cavalcante. Il responso dell’autopsia sembra smentire le prime dichiarazioni del presunto omicida, dal momento che oltre al colpo mortale ne è stato rilevato un secondo inferto al petto che, seppur non mortale, basta a far cadere l’autodifesa di Cavalcante, il quale aveva dichiarato che l’accoltellamento era stato del tutto accidentale, a seguito di una doppia caduta, prima della vittima e poi sua.
A scatenare la furia omicida del 37enne sarebbe stato l’ennesimo rifiuto di Tenuta a riprendere la relazione con l’uomo, interrotta tre mesi prima. Di qui, dopo la richiesta di soldi e oggetti vari, è nata la colluttazione.
L’accusa ipotizza però la premeditazione, che se venisse confermata significherebbe per Cavalcante il massimo della pena. Intanto vengono alla luce nuovi dettagli: il giorno prima dell’omicidio l’uomo sarebbe stato ricoverato per problemi psichici, ma avrebbe fimato per essere dimesso.
I funerali di Fancesco Tenuta si celebreranno oggi alle 17:15 nella chiesa dell’ Immacolata a Montalto Scalo.
ilfattoonline.com
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