COSENZA – È stata rinviata al 24 novembre la prima udienza del processo per l’omicidio di Roberta Lanzino, la studentessa diciannovenne violentata e uccisa il 26 luglio del 1988 a Torremezzo di Falconara Albanese. A decidere il rinvio è stato il presidente della Corte d’Assise Antonia Gallo dopo avere dato notizia della presentazione, da parte di uno dei giudici a latere, Isabella Russi, di una dichiarazione di astensione dal processo.
Il rinvio di ieri segue quello dello scorso marzo quando il presidente della Corte d’Assise Maria Antonietta Onorati decise di astenersi per incompatibilità.
Tre sono gli imputati nel procedimento. Francesco Sansone, di 47 anni, già detenuto perché condannato a 30 anni di reclusione per due omicidi nel 1989 e nel 1990, è accusato di essere stato l’esecutore materiale dell’omicidio. Sansone deve rispondere anche dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere di Luigi Carbone, che sarebbe stato suo complice nell’assassinio di Roberta Lanzino.
Per l’uccisione di Carbone sono imputati anche Alfredo e Remo Sansone, di 73 e 46 anni, rispettivamente fratello e padre Secondo l’accusa, Sansone avrebbe ucciso l’uomo, insieme ai due congiunti, per evitare che rivelasse il suo coinvolgimento nell’assassinio di Roberta Lanzino.
Il Giornale di Calabria
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