GIOIA TAURO (RC) – Ha preso il via l’edizione 2009 di “Estate Liberi”, l’esperienza dei campi di lavoro sui terreni confiscati alla ‘ndrangheta. A riferirlo e’ don Pino De Masi, referente dell’associazione Libera per la Piana di Gioia Tauro.
“Il soggetto promotore dei campi – afferma don Pino De Masi – è ‘Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie’, che cura la promozione e la diffusione nazionale del progetto. Il soggetto attuatore è il Coordinamento di Libera-Piana di Gioia Tauro, in collaborazione con la Valle del Marro-Libera Terra”.
Sono stati i ragazzi del liceo fiorentino “Michelangelo” e quelli di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, i primi ad arrivare a Polistena per partecipare a questa iniziativa che è ormai giunta al quinto anno di vita e che ogni anno porta in Calabria centinaia di volontarie e volontari provenienti da diverse regioni d’Italia.
“I volontari – aggiunge don Pino De Masi – si impegnano, lavorano, si confrontano con i giovani del posto diventando parte integrante del popolo dell’antimafia.
I campi, realizzati sui terreni confiscati alle mafie nella Piana di Gioia Tauro e gestiti dalla cooperativa sociale Valle del Marro-Libera Terra, rappresentano un’esperienza estiva che spesso è solo l’inizio o é già parte di un percorso più ampio che i giovani intraprendono nel cammino della legalità, della consapevolezza e dell’impegno nella lotta alle mafie”.
“La finalità principale dei ‘campi di lavoro e di cittadinanza attiva’ – afferma ancora il sacerdote – è quella di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa efficacemente contrapporsi alla subcultura mafiosa della violenza, del privilegio, del ricatto e del compromesso.
La proposta formativa di questa esperienza si basa sui rapporti di reciprocità tra realtà del nord e del sud del Paese. Creando occasioni di confronto e di impegno civico, che favoriscano la conoscenza e lo scambio di buone prassi tra i giovani volontari e le comunità ospitanti, è possibile valorizzare dal punto di vista culturale, turistico ed economico il territorio calabrese e in particolar modo la Piana di Gioia Tauro”.
“I campi di lavoro – conclude don Pino De Masi – che si concluderanno il 7 settembre, sono intitolati quest’anno alla memoria di Giuseppe Valarioti, un giovane professore di lettere e segretario del Pci della sezione di Rosarno, ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1980”.
(Ansa)
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