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Indagato Mercurio: materiale massonico in casa di due presidi

CROTONE – Tra ‘fratelli’ si aiutavano. Anche a truffare la pubblica amministrazione. La massoneria, insomma, avrebbe svolto un ruolo determinante nell’assegnazione fraudolenta degli appalti per la fornitura di materiale informatico e di arredo alle scuole del crotonese che sarebbe avvenuta sotto la regia dell’ex dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Crotone, Luigi Leone. È quanto si evince dal nuovo capitolo dell’indagine condotta dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni che già nelle scorse settimane era sfociata in numerose perquisizioni e avvisi di garanzia emessi nei confronti di Luigi Leone, del figlio Giuseppe Leone, titolare di due imprese che negli ultimi anni si sono aggiudicate la quasi totalità delle gare d’appalto, di un paio di imprenditori e di dodici dirigenti scolastici del crotonese.

Già in quella occasione, durante la perquisizione nell’abitazione catanzarese di Luigi Leone furono rinvenute dalla Guardia di finanza grembiulini, cappucci, collari e una lista di nomi di persone appartenenti ad una loggia massonica.

Nel corso delle nuove perquisizioni, eseguite venerdì mattina tra Crotone e Catanzaro su disposizione del pm Bruni, e che hanno interessato abitazioni e uffici del dirigente scolastico regionale Francesco Mercurio, di due dirigenti scolastici di Crotone, Anna Curatola e Serafina Scerra, della sede dell’associazione onlus "Movimento Solidarietà e Lavoro" e di Massimo Scarpino, delegato della stessa associazione, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno rinvenuto altro materiale massonico a conferma " ritengono gli inquirenti – del doppio vincolo che univa le persone coinvolte nella frode delle forniture scolastiche.

Il materiale massonico è stato rinvenuto, in particolare, nelle abitazioni di Anna Curatola, dirigente dell’Itis Donegani di Crotone, e di Serafina Scerra, dirigente del polo scolastico di Cutro, i cui nomi compaiono nell’elenco della "Gran Loggia Italiana Scozzese Femminile Massoneria Universale di Rito scozzese antico ed accettato discendenza Piazza del Gesù", composto complessivamente da 14 nominativi.

Alle due dirigenti, indagate per abuso d’ufficio e truffa per aver dato il loro contributo al meccanismo architettato da Leone, viene contestata anche la violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete. Accuse che sono condivise con Luigi e Giuseppe Leone e con gli imprenditori catanzaresi Mario Paone e Carmela Rotella.

Ma soprattutto nell’elenco degli indagati è comparso anche il nome del dirigente scolastico regionale Francesco Mercurio, di 53 anni, al quale i militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza venerdì mattina, contestualmente alla perquisizione nell’ufficio scolastico regionale, hanno notificato un avviso di garanzia nel quale si ipotizzano i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico.

Mercurio, in particolare, è accusato insieme a Luigi Leone di aver sottoscritto, nell’ottobre del 2006, in qualità di dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, un protocollo di intesa con l’associazione Onlus denominata "Movimento Solidarietà e Lavoro" del quale era legale rappresentante Giuseppe Leone, in modo da consentire a quest’ultimo di stipulare singoli accordi con diversi istituti scolastici.

La Guardia di finanza, inoltre, ha scoperto che alla data della stipula del protocollo l’associazione non era stata ancora costituita. Mercurio, ancora, è accusato di abuso d’ufficio perché avrebbe danneggiato il dirigente scolastico Giuseppe Pascuzzi che era entrato in contrasto sia con lui che con Luigi Leone; in particolare lo scorso 24 giugno ha revocato al dirigente la presidenza della Commissione di esame presso il liceo scientifico di Strongoli.

Per gli inquirenti quello emerso dall’indagine sulle forniture di materiale informatico ed arredi per ufficio alle scuole crotonesi era "un esteso sistema collusivo tra il responsabile del già Centro servizi amministrativi di Crotone (oggi Ufficio scolastico provinciale) Luigi Leone unitamente a vari dirigenti scolastici della propria circoscrizione, finalizzato a turbare la libertà degli incanti e a frodare il proprio ente, attraverso commesse a vantaggio delle imprese del di lui figlio Giuseppe Leone (una delle quali costituita in tempi prossimi all’incarico ricevuto dal padre)".

Come si legge nell’informativa del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza "il sistema era così radicato da consentire a dirigenti scolastici di aggiudicare le gare, sempre nei confronti dell’impresa di Leone Giuseppe, pur in presenza di offerte più vantaggiose per la Pubblica amministrazione anche in forza del vincolo associativo e della partecipazione a logge massoniche i cui componenti hanno posto in essere attività diretta ad interferire sull’esercizio di pubbliche amministrazioni, condotte poste in essere in particolare da Leone Luigi, Scerra Serafina e Curatola Anna, anch’esse iscritte a logge massoniche per come si ricava dalla nota trasmessa in data 25.6.09 dalla Dda di Catanzaro, oltre che lo stesso Leone presso la cui abitazione è stato rinvenuto materiale e documenti comprovanti la partecipazione del pubblico dipendente ad associazione massonica.

ilcrotonese.it

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