"Ancora oggi Galati e il suo gruppo, a detta del D’Anna, pretende il pagamento di ulteriori somme di denaro". E’ il 19 marzo " festa del papà – quando Antonio Argentino (che come abbiamo visto nel precedente post non è solo il consulente e superteste dell’inchiesta Turbogas della Procura di Crotone ma è anche un pensionato, ex consulente pro tempore di Telecom, già sentito il 29 gennaio 2003 dalla Commissione parlamentare d’indagine sull’affare Telekom Serbia e relative ipotesi di mazzette miliardarie) parla con il Pm Pierpaolo Bruni.
"Ancora oggi" puntualizza Argentino. "Ancora oggi" annota Bruni che, ovviamente, dovrà trovare riscontri. Pacman di km ne macina…
E’ il 29 aprile quando, di fronte allo stesso Pm Argentino dirà ancora: "…lo Scordo mi riferì che non solo le persone fisiche " politici Chiaravalloti e Galati avevano percepito guadagni e somme di danaro, per come sopra riportato, ma anche che lo stesso partito politico Udc, partito di riferimento del Galati (all’epoca ndr), veniva finanziato o sarebbe stato finanziato attraverso un sistema di consulenze.
Ciò in quanto il Galati, per poter realizzare i propri interessi privati e quelli del suo gruppo, doveva avere il placet della direzione del proprio partito, placet che veniva ottenuto poiché il Galati imponeva alle società interessate alle operazioni il pagamento di somme di danaro indebite in favore delle casse del partito Udc, attraverso un sistema di consulenze fasulle".
Non era la prima volta che Argentino rilasciava dichiarazioni sulla holding dei "due Giuseppe" Chiaravalloti-Galati (si veda il 1º post del 17 luglio), sulla quale è andato giù durissimo.
Si vedrà su questo terzo, vitale filone (dopo quelli che abbiamo già analizzato dei paradisi fiscali e della massoneria deviata) se pacman Bruni reggerà il confronto con "pasticcino De Magistris" (come l’ho soprannominato comunque con rispetto, stima e affetto e lui lo sa).
Anche Bruni, infatti, come il suo ex collega, si trova di fronte ad una coppia nella quale si era già imbattuto De Magistris nelle inchieste Poseidone e Why Not. In vero Chiaravalloti Bruni lo ha incontrato anche quando ebbe in eredità (per un breve periodo, e non poteva essere diversamente) l’inchiesta Why Not. Ora va specificato che Chiaravalloti è ancora indagato e compare tra i 106 (poi diventati, credo, 98 ma ho perso il conto) che hanno ricevuto le informazioni di garanzia a conclusione delle indagini preliminari della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Galati, invece, ne è uscito praticamente subito. La sua posizione è stata prima stralciata e poi archiviata.
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