COSENZA – Beni per 5 milioni di euro, riconducibili al boss Vincenzo Forastefano, esponente di spicco dell’omonima cosca mafiosa operante nella piana di Sibari, sono stati sequestrati dalla Polizia in base alla normativa antimafia. Forastefano risulta coinvolto in diverse operazioni antimafia, tra cui quella denominata "Omnia". I beni oggetto del provvedimento di sequestro consistono in fabbricati, un’azienda da trasporto, un conto corrente bancario e numerose autovetture.
Il Tribunale di Cosenza ha accolto la proposta di sequestro di beni del Questore Raffaele Salerno che, ripercorrendo le vicende giudiziarie del trentaseienne Forastefano, ha formulato la proposta di applicazione della misura della sorveglianza speciale e richiesto il sequestro di beni mobili ed immobili ed aziende.
Il Questore ha accertato che il Forastefano e la sua convivente, Lucia Bariova, non hanno avuto, nel tempo, elevate fonti di reddito né risorse finanziarie degne di nota. Tuttavia è ingente il loro patrimonio.
Ieri sono stati sequestrati un complesso aziendale e quote di partecipazione pari al 90% del capitale sociale della Forastefano Trasporti s.r.l. (il restante 10% era stato sequestrato il 20 novembre 2008 a Giovanni Muscolino, a seguito di analoghe investigazioni), un conto corrente bancario acceso presso la Banca Popolare di Bari, Filiale di Trebisacce, un fabbricato a Cassano Ionio, non ancora accatastato, realizzato su un terreno di proprietà di Maddalena Tunno, madre di Forastefano.
Sono state inoltre sequestrate sette autovetture di prestigiose marche, tra cui un Duetto Alfa Romeo, e due moto di grossa cilindrata.
Il Giornale di Calabria
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