gio, 09 febbraio 2012 | Fai il Login o Registrati!

torna alla home di Calabria Notizie

Utenti online: 7 ospiti, 3 bot

Archeologia, Sequestrati oltre tredicimila reperti – Alcuni risalgono al IV-V secolo a.C. ed altri al XII-XIV d.C.

COSENZA – Sono oltre 13 mila i reperti archeologici, alcuni dei quali risalenti al quarto-quinto secondo avanti Cristo, sequestrati dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Cosenza nel corso di 48 perquisizioni effettuate in varie regioni. Tra i beni sequestrati, che hanno un valore stimato di circa tre milioni di euro, figurano monete antiche in oro, argento e bronzo, alcune delle quali estremamente rare e preziose, vasellame di epoca greco-romana, antichi monili, unguentari, tessere di mosaico romano, ampolle in pasta vitrea, colonnine e capitelli con decorazioni in bassorilievo, databili in un periodo compreso tra il quarto-quinto secolo avanti Cristo ed il dodicesimo-quattordicesimo dopo Cristo.

Alcuni dei reperti provenivano da attività di scavo illegale operato nel territorio calabrese. Nel corso dell’operazione, denominata “Archeoweb” sono stati sequestrati anche reperti archeologici provenienti dall’America Latina e cinque metal detector.

Le indagini, coordinate dal pm di Lamezia Terme Elio Romano, sono partite nel novembre dello scorso anno dopo controlli su siti internet ed in particolare sul sito e-bay e si sono concentrate su un incensurato residente a Lamezia Terme, trovato in possesso di decine di beni archeologici e di un metal detector.

L’analisi dei tabulati telematici delle operazioni di vendita dell’indagato ha consentito di individuare e localizzare l’intera rete degli acquirenti via web sparsa sul territorio nazionale. Alle indagini ha collaborato lo stesso sito e-bay.

Le perquisizioni sono state fatte in Calabria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Sardegna, Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Sicilia, Basilicata, Lazio, Umbria e Puglia.

(Ansa)

Nessun commento

Commenta su Calabria Notizie

Devi fare il log in per commentare.