CROTONE – Syndial preme per avere il via libera sui terreni destinati alla costruzione della discarica a servizio della bonifica in località Giammiglione. Sei mesi dopo la prima richiesta, nei giorni scorsi la controllata di Eni è tornata alla carica sollecitando un "tempestivo intervento" del Comune, a seguito del deposito alla Regione del progetto per la valutazione d’impatto ambientale (Via) e l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) il cui iter è legato all’esproprio dei terreni ed al cambio della destinazione urbanistica.
Ma il Comune, che in tutto questo tempo ha tentennato per via di frizioni scaturite nella maggioranza all’indomani della presentazione dell’altro progetto di discarica firmato dal gruppo privato dei Maio, teme che l’esproprio e la variante allo strumento urbanistico possano favorire quest’ultima.
Vero è, infatti, che l’acquisizione dei terreni porterà alla risoluzione automatica dell’atto preliminare di vendita firmato lo scorso aprile tra l’arcivescovo monsignor Domenico Graziani, in qualità di legale rappresentante dell’Orfanotrofio – proprietario dell’immobile – e l’amministratore unico della ‘Maio Gugliemo srl’; ma il Comune ha paura che la società abruzzese, il cui progetto è anche al vaglio del Nucleo Via della Regione, possa approfittare della nuova destinazione d’uso vantando una sorta di primogenitura, avendo presentato i suoi elaborati a Catanzaro prima di Syndial, almeno a giudicare dalla data degli avvisi pubblicati sui quotidiani regionali.
La prima richiesta di disponibilità delle aree risale al 4 febbraio scorso. Syndial, dopo aver ricordato al Comune che il ministero dell’Ambiente aveva approvato nella conferenza dei servizi decisoria del 23 gennaio il progetto della discarica di servizio a condizione che la società ottenesse il via libera sotto il proflo ambientale, faceva presente in una missiva indirizzata al sindaco Peppino Vallone che "per poter espletare compiutamente la procedura di Via e dare adempimento a quanto prescritto è necessario che la scrivente società abbia la piena disponibilità delle aree"; la controllata di Eni si dichiarava "disponibile a condividere le modalità per l’erogazione dell’indennità di esproprio".
Ma la richiesta, che ha involontariamente minato la stabilità della coalizione di centrosinistra mettendo a rischio la poltrona di qualche assessorato, è caduta nel vuoto, al punto che poco prima di Ferragosto Syndial è tornata alla carica sollecitando il Comune a procedere con l’esproprio ed il cambio della destinazione d’uso, essendo attualmente l’area destinata a zona agricola di versante.
Se la Maio si è accontentata di una promessa di vendita dei 39 ettari di terreno dell’Orfanostrofio (foglio 19, particella catastale 3), Syndial mira a tutto il sito di Giammiglione, compresa, cioè, la particella numero 2, per un totale di 60 ettari.
Il proprietario non ha intenzione di vendere, ma se proprio si deve arrendere di fronte alla prospettiva di un esproprio per pubblica utilità, ha posto una condizione: un Centro di ricerca e studi per l’educazione ambientale nei pressi della discarica.
In sostanza, in una lettera inviata poco dopo Ferragosto al presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, ed agli enti locali, pur annunciando che è sua "ferma intenzione opporsi alla realizzazione della discarica con tutti i mezzi legali che si hanno a disposizione", il privato scrive che è cosciente "che l’opera si realizzerà perché ci sono motivazioni di ordine diverso che sovrastano gli interessi particolari del singolo", ed avanza la proposta di utilizzare alcuni suoi fabbricati presenti sull’area per realizzare una struttura di monitoraggio ambientale che garantisca le popolazioni locali da eventuali effetti nefasti della discarica; una sorta di sorveglianza continua, ci sembra di capire, con strumenti adeguati ed a partire da oggi, al fine di comparare l’attuale qualità dell’ambiente con quella che verrà dopo la realizzazione dell’impianto.
Dio solo sa come andrà a finire. Dice bene il proprietario della particella 2 quando parla di "interessi che sovrastano quelli del singolo". La vicenda è infatti molto complessa e qualche dubbio inizia a sorgere anche sulla posizione di Syndial, dopo la presentazione del suo progetto (31 luglio) con un giorno di ritardo rispetto al privato (30 luglio).
Francesco Pedace
ilcrotonese.it
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