LAMEZIA TERME – “Diversamente a Mare”. È stato denominato così il progetto per rendere accessibile il litorale lametino ai soggetti portatori di handicap. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale, mentre la gestione è stata affidata alla cooperativa sociale Cepros, guidata da Giovanna Chirumbolo.
Attraverso tre postazioni attrezzate nei lidi Marinella, Ginepri e Cafarone, ognuna dotata di apposita carrozzina, è stato fornito un servizio d’accoglienza e accompagnamento sulla spiaggia e in acqua ai soggetti diversamente abili e agli anziani non autosufficienti.
Il servizio è stato attivo dal 21 luglio al 31 agosto, tutti i giorni dalle 9 alle 19, grazie all’impegno di sei operatori. Nel periodo considerato sono stati complessivamente realizzati 629 accompagnamenti, di cui 419 per anziani e 210 per disabili. Gli interventi hanno riguardato tutte le postazioni.
Più richiesto il servizio nel lido Cafarone, con 234 interventi; quindi Ginepri con 208 ed infine Marinella con 187.
«Proprio la riuscita e la bontà del progetto – afferma la presidente Chirumbolo – permette di avanzare fin d’ora alcuni suggerimenti per il miglioramento di un servizio che consente, nella sua semplicità, il recupero di un elementare diritto e rappresenta un esempio concreto di civiltà sociale».
Chirumbolo propone quindi l’allargamento delle passerelle di discesa a mare e la sistemazione di porta bici per evitare il parcheggio sulle pedane. Servono postazioni stabili e più ampie per favorire la loro visibilità e lo stazionamento degli utenti; necessaria anche la predisposizione di servizi igienici appropriati nonché di opportune docce per i portatori di handicap.
La presidente della Cepros evidenzia la necessità di utilizzo di due operatori contemporaneamente per postazione per una migliore risposta alle domande di assistenza.
L’iniziativa ha ricevuto l’apprezzamento unanime dei frequentatori delle spiagge e in modo particolare dai soggetti fruitori del servizio e dei loro familiari, alcuni dei quali hanno confidato di avere ripreso a frequentare la spiaggia dopo anni di assenza grazie al servizio offerto.
Un’esperienza positiva, dunque, che vale la pena ripetere e che va comunque migliorata e potenziata per assicurare ai soggetti diversamente abili una vacanza “normale” con gli stessi confort e le stesse prerogative di tutti gli altri villeggianti.
Le richieste della cooperativa sono preziosi suggerimenti per i dirigenti comunali del settore servizi sociali che per la prossima stagione potranno così organizzare con ulteriore compiutezza il progetto. La Cepros è nata in città nel 1988, per merito di un gruppo di giovani del quartiere di San Teodoro. La cooperativa fin dall’inizio della sua attività ha progettato e partecipato a gare per la realizzazione e la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi, principalmente nel territorio.
L’obiettivo che ha mosso i volontari è stato quello di promuovere e valorizzare la persona, nel rispetto della dignità, della peculiarità e creatività dell’individuo. La Cepros si è sempre prefissa di fornire servizi di qualità, con attenzione alle richieste sempre diversificate e ai bisogni. Altro importante obiettivo della cooperativa la promozione di iniziative per l’integrazione, la coesione e la solidarietà sociale.
Gazzetta del sud
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