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Seminara, arrestato per stalking un giovane di 23 anni – Perseguitava la sua ex ragazza con telefonate ed sms

SEMINARA (RC) – Arrestato dalla Polizia di Stato Scicchitano Domenico Antonio di anni 23, con precedenti di polizia e sottoposto alla misura di prevenzione dell’Avviso Orale del Questore di Reggio Calabria, Dott. Carmelo Casabona, per il reato di "stalking" in danno della sua ex fidanzata. Nel pomeriggio di ieri una giovane donna di Palmi chiedeva aiuto al personale della Questura di Reggio Calabria, in quanto temeva per la propria incolumità, essendo perseguitata dal suo ex fidanzato che l’aveva persino minacciata di morte. [ » ]

Nave veleni, il legale del pentito Fonti: Perchè tanto tempo per trovare la nave Catania?

CATANZARO – “In merito a quanto è emerso a seguito della conferenza stampa presso la DNA, prendo atto dei risultati perseguiti. Mi continuo a domandare però cosa ci facessero dei fusti di quel genere su una nave passeggeri e se quel tipo di contenitore rafforzato esistesse all’epoca dell’inabissamento della Catania, che risalirebbe al 1917″. Lo ha detto all’ANSA l’avvocato Claudia Conidi, legale del pentito Francesco Fonti. [ » ]

Navi dei veleni, Posa (Wwf): Abbiamo dimenticato la vera emergenza

AMANTEA (CS) – Dopo le rassicurazioni del Ministro Prestigiacomo, abbiamo chiesto a Gianfranco Posa del Wwf di Amantea e promotore del Comitato per la verità Natale De Grazia di esporci i suoi dubbi riguardanti il relitto a largo di Cetraro e l’intera vicenda delle navi a perdere. Per due mesi abbiamo parlato della Cunsky dimenticando la vera emergenza, quella ambientale che riguarda tutta la Calabria. [ » ]

Il ministro Prestigiacomo: "Non è la nave dei veleni ma il piroscafo Catania" – La titolare del Ministero dell’Ambiente ha fugato ogni dubbio sul relitto di Cetraro. Il procuratore nazionale antimafia Grasso: "Il caso è chiuso"

ROMA – Il relitto affondato a largo di Cetraro, in Calabria, non è la nave dei veleni ma il piroscafo "Catania". Lo ha reso noto il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo in una conferenza stampa congiunta con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. La nave passeggeri "Catania", ha spiegato la Prestigiacomo, fu costruita a Palermo nel 1906 e silurata nel corso della I Guerra Mondiale da un sommergibile tedesco il 16 marzo 1917. [ » ]

Sequestrati beni per 20 milioni di euro – Operazione della Guardia di Finanza di Reggio Calabria che si è sviluppata in ben quattro regioni

REGGIO CALABRIA – Un ingente patrimonio mobiliare ed immobiliare del valore stimato di circa 20 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza. Le operazioni, che hanno impegnato quasi 100 militari, si sono sviluppate in quattro regioni: Calabria, Lazio, Piemonte e Campania. I beni sono riconducibili ad appartenenti alla ‘ndrine Commisso e Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica, ai Cataldo di Locri ed al clan camorristico Baratto-Bianco di Napoli Fuorigrotta. [ » ]

Crotone, morti per amianto in fabbrica. Chiusa indagine

CROTONE – Otto persone, tra direttori e responsabili della sicurezza e della sanità del vecchio stabilimento chimico Montedison di Crotone, succedutesi negli anni, hanno ricevuto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone un avviso di conclusione delle indagini circa i gravi danni alla salute provocati dall’utilizzo dell’amianto all’interno dello stabilimento. [ » ]

Favoreggiamento immigrazione clandestina, indagate 8 persone a Crotone

CROTONE – La Polizia di Stato di Crotone ha eseguito 8 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati, 3 cittadini italiani e 5 iracheni, per il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Le indagini condotte dalla Digos di Crotone hanno evidenziato come gli indagati avevano fatto entrare illecitamente in Italia molte persone che poi venivano ridistribuiti in Europa. [ » ]

Ex pentito Fonti: ”Ho perso la fiducia nello Stato”

ROMA – “Porterò nella tomba i segreti di questi politici, anche perché se ne parlassi, sarei additato come pazzo. Spero che la giustizia divina, come ha fatto con me, faccia pagare il conto anche a loro”. L’ex pentito di ‘ndrangheta Francesco Fonti non ha piu’ fiducia nello Stato: troppa la distanza tra quello che sa e quello che lo Stato può ascoltare sulle responsabilità dei politici in tante vicende. [ » ]