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Trasporti e rete infrastrutturale in Calabria – Piscioneri (Adiconsum Calabria): "E’ necessario aprire una vertenza sul sistema dei trasporti"

LAMEZIA TERME – Continua la lunga strada del dissenso tra chi esercita poteri e decide in maniera frammentaria sul sistema dei trasporti e chi soffre i disagi causati dall’inadeguatezza delle scelte. Va rilevato che se è vero, come tanti sostengono, che i trasporti sono indispensabili per qualsiasi processo di crescita, la infrastrutturazione e le innovazioni devono necessariamente essere assicurati a tutte le realtà territoriali per rendere un adeguato modello di mobilità.

C’è una domanda di trasporto pubblico mal governata, per offerta, qualità e livello infrastrutturale.

Vanno impegnati nuovi investimenti su un rinnovato piano di interventi che coinvolgono l’intero mezzogiorno fermo ad un sistema che sconta ritardi di decenni, alimentando un irreversibile declino. La spesa per i trasporti deve essere collocata in un contesto strategico pianificato che guardi alle esigenze vere di chi viaggia e tenga conto di ciò che serve al mondo produttivo.

Confusione nelle decisioni, inadeguatezza dell’intera rete dei trasporti, tempi di percorrenza, usura dei materiali, lavori, combinazione di orari e ritardi, vanno in tutt’altra direzione e giustificano la quotidiana indignazione degli utenti.

I cittadini del sud bocciano senza possibilità di smentita la qualità dell’intero sistema dei trasporti, considerandolo logorato e tecnologicamente superato, poco sicuro, sporco e non rispondente alle esigenze di una moderna ed attuale cultura della mobilità.

Le strade cadono a pezzi, mal costruite, pericolose e con scarsa manutenzione non risparmiano incidenti e decessi. Sia la statale 106 che la statale 18 ne portano il primato, con un trentennio di ritardo sui lavori di variante, iniziati per più lotti ma mai ultimati e consegnati alla viabilità.

Scaturisce un quadro sempre più preoccupante e le cose di certo non miglioreranno con l’inverno alle porte vista, la lentezza con cui procedono i lavori di ammodernamento della Salerno Reggio Calabria.

La gente è stanca e non è più disponibile ad accettare le criticità dei trasporti dettati da scelte sbagliate, lentezza nella realizzazione dei lavori e declino di responsabilità.

Aumenta la paura di mettersi in viaggio e si rimane sgomenti per come e con quale diplomazia sono cassate e liquidate le tragedie familiari causate da incidenti mortali, vittime della strada.

Resta la parte legata al trasporto ferroviario che tende verso una iniqua articolazione; verso l’alto per un trasporto di élite e verso il basso con mezzi e materiale che sconfina spesso nell’indecenza.

Il sud, oggi, si trova in questa strana situazione con la Calabria chiamata a scontare gli ulteriori problemi provocati dalla dismissione progressiva della tratta ferroviaria Ionica e dal pessimo collegamento nell’area dello stretto di Messina, costoso per auto e camion; lento, scomodo e poco funzionale per i pendolari.

Questo è lo scenario dove matura l’idea e l’esigenza di avviare processi di sensibilizzazione e mobilitazione come già promosso dalle organizzazioni sindacali regionali trasporti, convocando per il prossimo 20 ottobre una iniziativa che avrà luogo a Lamezia Terme con il coinvolgimento e la partecipazione di delegazioni sindacali di tutte le regioni del sud.

Gli utenti della Calabria e del mezzogiorno hanno ampie motivazioni per sostenere con il dovuto impegno questa importante iniziativa che dovrà finalmente aprire una seria " vertenza sul sistema dei trasporti della Calabria e del mezzogiorno".

Il Segretario Generale

Romolo Piscioneri

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