LAMEZIA TERME – Il movimento dei cittadini, contro i presunti veleni e le possibili scorie radioattive, cresce ed alimenta nuove speranze sulla necessità urgente di bonificare i mari e grandi pezzi di territorio Calabrese. Per come stanno emergendo rivelazioni e fatti, pensiamo, si debba decretare uno stato di "vera emergenza ambientale" per poter indagare sulla effettiva pericolosità dei materiali e agire sul rinvenimento di tutti gli occultamenti praticati in questi anni trascorsi.
Quando, si attenta alla salute pubblica è’ tempo che le istituzioni stiano vicine alla gente e lavorino celermente verso verità e chiarezza con gli strumenti propri di chi è organizzato per dare risposte alla gente.
Questa nuova sensibilità orizzontale, che vede tutti interessati e coinvolti, deve essere messa al servizio del risanamento di tutti quei luoghi contaminati, che partono dall’area dell’alto Tirreno Cosentino e giungono nel Crotonese, senza risparmiare l’area ionica del Melitese Reggino.
E’ emergenza, poiché ampie e diffuse sono le zone coinvolte e tanta è la gente interessata a questo spiacevole e increscioso fenomeno.
Noi saremo alla manifestazione di sabato prossimo ad Amantea e lavoreremo a fianco di chi si mobilita per chiedere interessamento e certezze sullo stato di salute dell’ambiente e del nostro territorio.
Il segretario Generale
Romolo Piscioneri
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