CATANZARO – Giornata davvero importante, quella di domenica scorsa, per la città di Catanzaro in ambito culturale. Ed infatti, tra applausi e autografi nel tardo pomeriggio il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore ha inaugurato la mostra di fotografie che lui stesso ha scattato durante le riprese del film Baaria. La mostra, composta da 160 fotografie, è un’esclusiva assoluta realizzata dalla Fondazione Politeama e dall’Assessorato alla cultura del Comune nell’ambito della rassegna internazionale "La grande Musica per il Cinema".
L’esposizione, che nel capoluogo calabrese si potrà visitare fino al 30 novembre, già prima di essere inaugurata è diventata un evento, tanto da essere già stata richiesta da altre città. "Queste – ha detto Tornatore – sono fotografie fatte durante le riprese del film, sono dei momenti rubati durante il lavoro svolto.
Sono anche immagini che ricalcano il percorso e la fatica della lavorazione del film. Ora qualche scatto lo faccio ancora ma non più come una volta. Andare sul set durante le riprese di Baaria era come tornare nel mio paese tutti i giorni, è stata una esperienza di vita che si rinnovava tutti i giorni".
Tornatore, nel corso dell’inaugurazione della mostra, è stato accolto da centinaia di persone che gli hanno chiesto autografi e di poter fare una foto con lui. "Mi sono sentito – ha aggiunto – come se avessi continuato a vivere in Sicilia. Nella mia terra torno quando posso perché i legami non si sono mai interrotti".
Immediatamente dopo, nello splendido scenario del teatro Politeama della città capoluogo di regione il pubblico è rimasto letteralmente incantato dalla musicalità del maestro Ryuichi Sakamoto, che ha suscitato l’applauso convinto di coloro i quali hanno gremito il teatro catanzarese.
Sakamoto, nel corso del suo spettacolo, ha eseguito brani utilizzati come colonne sonore dei film Furyo ("Merry Christmas, Mr Laurence"), Il the nel deserto, L’ultimo imperatore, il Piccolo Buddha e Babel. Al termine dell’esibizione, Sakamoto ha ricevuto il premio Tersicore.
A consegnargli la statuetta il regista Peppuccio Tornatore, premiato a sua volta con lo stesso riconoscimento. Sakamoto che per Catanzaro e per la Calabria rappresenta una autorevole presenza artistica a livello mondiale è autore della colonna sonora originale del film "Women without men" dell’iraniana Shirin Neshat, Leone D’Argento all’ultima edizione del Festival del Cinema di Venezia, il celebre pianista e compositore di memorabili musiche per il cinema, è tornato in Italia per dieci concerti, tra cui la tappa catanzarese, in cui duetterà "con se stesso".
Ironico, istrionico e coraggioso sperimentatore, innamorato della tecnologia come strumento d’arte, Sakamoto ha presentato infatti due pianoforti sul palco, uno dei quali sarà pre-programmato in modo tale che la performance sarà un originale "duetto virtuale" tra il genio nipponico e se stesso.
E così il pubblico ha potuto ascoltare il meglio della produzione di Sakamoto per la settima arte (da "Furyo" con cui ha conquistato la notorietà mondiale a "L’Ultimo Imperatore" di Bertolucci con cui vinse l’Oscar nel 1987) e delle sue composizioni solistiche, tra cui alcuni pezzi di "Out of Noise", l’album precedentemente pubblicato solo in Giappone che arriva ora in Italia contenuto nella versione Deluxe di "Playing the Piano".
Maestro indiscusso della sperimentazione artistica novecentesca, Sakamoto si è sempre contraddistinto per il carattere profondamente innovativo delle sue composizioni, del suo modo di fare, vivere e diffondere musica, di tutto il suo universo musicale.
Seguendo quello spirito "fluid, invisible, inaudible" che ha pervaso tutto il suo lavoro, Ryuichi affida ancora una volta la propria arte alla intangibilità del web e del live, in piena armonia con la natura.
Il Giornale di Calabria
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