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La Calabria vuole sapere

COSENZA – “La Regione non e’ appassionata a sapere se sia o non sia la Cunski la nave affondata al largo di Cetraro. La Calabria intera, come ha dimostrato la possente manifestazione di Amantea, vuole conoscere la natura del carico all’interno della nave, vuole sapere, insomma cosa ci sia in quei fusti gia’ visualizzati dalle ricerche effettuate a settembre dalla stessa Regione”.

Cosi’ si legge in una nota della Regione Calabria a proposito dei risultati delle prime analisi ambientali effettuato dalla Mare Oceano e comunicate dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Secondo la nota diffusa dalla Regione, “che non ci sia radioattivita’ fino a 300 metri e che non si tratti della Cunski, come per altro organi di stampa avevano documentato, non cambia nulla. Solo escludendo definitivamente che la nave nasconda al suo interno un carico di scorie radioattive la gente si potra’ tranquillizzare e l’economia legata al mare potra’ ripartire.

Cosa dicono i giornali

La Gazzetta del sud, in un articolo pubblicato oggi sulla vicenda della nave dei veleni, riferisce che il collaboratore di giustizia Francesco Fonti, in un memoriale, ha parlato dell’acquisto di tre navi da parte della ‘ndrangheta per continuare a gestire il traffico illecito dei rifiuti radioattivi.

Dai registri navali, sostiene il giornale, risulta che uno dei nomi forniti da Fonti e’ quello di un sommergibile affondato nel 1941, un altro nome non risulta mai iscritto ed il terzo corrisponde a 12 navi, molte delle quali dismesse prima del 1994.

Dubbi sul fatto che il relitto individuato al largo di Cetraro fosse quello della Cunski, come riferito da Fonti, sono stati sollevati, in piu’ articoli, dalla stessa Gazzetta del Sud.

In particolare e’ stato pubblicato un articolo nel quale, basandosi sui registri navali internazionali, il giornale ha riferito che la Cunski, nel 1991, l’anno in cui il pentito dice di averla fatta affondare, non si chiamava piu’ cosi’, ma Shahinaz, e che la nave risulta essere stata dismessa nel 1992 nel porto indiano di Alang, la terza struttura al mondo in tema di demolizione di natanti.

Inoltre la Gazzetta del Sud ha pubblicato una foto della Cunski nella quale si nota che sulla fiancata non c’erano gli oblo’ che invece si vedono sulle immagini del relitto. I risultati intermedi lasciano il tempo che trovano e non fugano, purtroppo, le preoccupazioni”.

rainews24.it

2 commenti

  1. teodoro 28 ottobre 2009 alle 12:34

    E’ giusto sapere definitivamente la verità compiuta sulla nave affondata e le altre.Ma non bisogna consentire agli assessori regionali di far passare in secondo ordine la depurazione ordinaria insufficiente o quasi inesistente sul alcuni tratti del tirreno, cosentino come purtroppo è stato dimostrato anche quest’estate.La depurazione, questa di certo, è di competenza regionale e dei consorzi tra i comuni.Questo bisogna ricordarlo all’ass.re alla regione Greco.Non aspettiamo che ritorni striscia a Falconara Albanese e dobbiamo purtroppo dire che il nostro mare è tutt’altro che “un mare da bere”.(oliverio docet).

  2. michele 28 ottobre 2009 alle 10:06

    In questo caso e chiaro che sono nate tante ipotesi e non sarà facile dire con esattezza cosa e successo.

    E chiaro che i nomi saranno stati spesso cambiati, per il motivo di non farsi scoprire sia dove va finire la nave e anche cosa porta nella stiva, e il giro che faceva. Forse neanche la ndrangheta sapeva con esattezza cosa caricavono le navi e come si chiamavano le navi, ma con tutto quell denaro che circolava non erano sicuramente fusti con latte di muccha. Il caso di Cetraro e confermato che e una nave affondata senza mandare un SOS e con un carico (???) sospetto.

    Radioattività??? Si sa che in acqua non e possibile misurare la radioattività con esattezza, poi i fusti saranno coperti di polvere di marmo oppure con blocchi di cemento. Perciò una bonifica e neccessaria per sapere cosa ce nei fusti.

    Se non è una nave dei veleni:

    allora come si spiega la morte di De Grazia?

    I fusti cosa contegono?

    Il carico della Jolly Rosso un altro mistero, come mai e stata abbandonata sempre nella stessa zona? Puro caso?

    Dove si trovano le altre navi affondate nello Jonio?

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