CETRARO (CS) – "Noi gli obiettivi li abbiamo raggiunti praticamente tutti. Ed è tutto molto positivo e molto rassicurante. Non possiamo dire altro". Lo dice all’Agi Federico Crescenzi, Capo del Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto, che si trova a bordo della nave Mare Oceano, che sta effettuando le rilevazioni sul relitto scoperto al largo di Cetraro.
"Stiamo procedendo con le nostre ricerche secondo i piani stabiliti. Abbiamo in mano a questo punto delle immagini sufficientemente chiare", ha detto ancora Crescenzi. Ed intanto si concluderà oggi, tempo permettendo, la missione della Mare Oceano.
Per oggi, infatti, secondo quanto si è appreso da bordo della nave, è prevista la conclusione delle operazioni condotte dal rov, che prevedono la ripresa particolareggiata di tutto lo scafo ed il prelevamento di campioni di sedimenti e di quanto più materiale possibile dalla nave e dalle sue vicinanze. Il materiale sarà poi consegnato ai vigili del fuoco dello speciale nucleo Nbcr, che si occupa di radioattività, per un esame più approfondito.
La consegna avverrà nel porto di Vibo Valentia, dove i vigili del fuoco hanno già allestito una loro struttura. Gli esiti finale della campionatura e dell’analisi saranno poi comunicati ai magistrati della Dda di Catanzaro che stanno indagando sulla vicenda.
Nel mentre questo accade circa 300 pescatori provenienti da tutta la Calabria, allarmati dalle conseguenze delle notizie sulla presenza di "navi dei veleni" nei mari calabresi hanno manifestato ieri mattina a Catanzaro, davanti alla sede dell’assessorato all’agricoltura ed alla pesca, dove i rappresentanti della categoria hanno incontrato l’assessore Piero Amato con il quale è stata concordata una serie di misure di sostegno al comparto: dall’attivazione dei fondi previsti dal "de minimis" alla cassa integrazione.
Il settore starebbe subendo un forte calo delle vendite e il fermo di molte imbarcazioni per via dell’allarme scattato intorno al ritrovamento della nave sospetta di Cetraro, che potrebbe contenere rifiuti tossici. Un allarme che si è esteso a tutta la costa calabrese e che avrebbe portato – secondo i dimostranti – un blocco della pesca con il 70% di media della riduzione delle vendite, che raggiunge anche punte dell’80%.
La manifestazione e l’incontro si sono svolti in un clima tutto sommato sereno. La tensione si è limitata ad alcuni aspetti della vicenda, legati soprattutto al riconoscimento di una crisi che colpisce tutto il settore calabrese e non solo quello che opera sul Tirreno.
Tra le proposte a cui è stato dato il via libera anche lo studio di una campagna di promozione del prodotto ittico, una volta scongiurata la presenza di rifiuti tossici in mare. Molti i rappresentanti sindacali che hanno partecipato all’incontro, tra i quali il presidente nazionale della Lega pesca, Ettore Ianì; il presidente della Lega pesca Calabria, Salvatore Martillotti; la responsabile di settore per Confcooperative, Katia Stancato.
Soddisfazione è stata espressa al termine della riunione da Ettore Ianì: "Le richieste che abbiamo sottoposto all’assessore sono state tutte accettate, correttamente l’assessore ha detto che convocherà una riunione ristretta e tecnica per produrre in termini pratici e operativi le nostre proposte".
Si tratta, è stato evidenziato, di "proposte articolate, alcune di competenza regionale, altre nazionali, altre europee, però non spaventiamoci – ha affermato Ianì – perchè è tutto possibile. Dobbiamo soltanto mettere in moto alcune attività per rendere operative le richieste".
Scendendo nel dettaglio il presidente nazionale ha aggiunto che la prima soluzione è quella "più immediata e tampone, cioè utilizzare il "di minimis", un’attività che travalica l’iter burocratico e che la Comunità europea consente, l’altra è l’attivazione della cassa integrazione".
Altro punto positivo è stato quello che ha permesso di avviare a conclusione l’iter per la legge regionale della pesca. "Finalmente – ha dichiarato Ianì – possiamo parlare della legge regionale della pesca, che ritengo una delle migliori d’Italia, e si troverà il modo per finanziarla. Siamo soddisfatti, speriamo di poterlo dire anche per il futuro".
Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Amato, "c’è la volontà del presidente Loiero e della Giunta regionale di intervenire in questo settore, che non è stato tenuto nella debita considerazione".
In attesa di verificare le disponibilità finanziarie e di incontrare il Governo nazionale, Amato ha aggiunto: "Prendo atto delle richieste formulate. C’è già una prima delibera di giunta, approvata lunedì scorso, per affrontare questa situazione in alcune zone, ma mi rendo conto che c’è una preoccupazione più generalizzata. Vedremo – ha proseguito Amato – in che modo intervenire anche dal punto di vista finanziario, capendo che il problema si è allargato".
Rispetto poi all’allarme maturato intorno alla possibile "nave dei veleni" di Cetraro, con i conseguenti risvolti di natura economico e finanziaria, l’assessore regionale ha evidenziato che "il Governo non è intervenuto subito e non è intervenuto fino in fondo" augurandosi che i primi dati positivi emessi sul relitto possano trovare conferme.
"Che recuperino comunque la nave che è nei nostri mari, non ci interessa come si chiami". Lo dice il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, in riferimento alla cosiddetta "nave dei veleni", che pare non sia la Cunsky, come ipotizzato in un primo momento.
"La vogliamo intera, così da poterne fare un museo all’aperto: la metteremo in esposizione nel porto di Cetraro". "Proprio ieri (martedì n.d.r.) mi è stato presentato il piano di caratterizzazione definitivo per quanto riguarda il fiume Oliva, suscettibile anche di ulteriori modifiche ed integrazioni per dilatare, eventualmente, il campo delle operazioni".
Lo ha detto il Procuratore di Paola, Bruno Giordano, che sta indagando sulla sospetta presenza di materiale tossico nell’alveo del fiume che sfocia nel Tirreno, nei pressi di Amantea, dove, secondo alcune ipotesi, potrebbe essere stato sotterrato il carico della motonave Jolly Rosso, arenatasi sulle spiagge della cittadina in circostanze mai chiarite.
"In questi giorni – ha detto io magistrato – sarà dato l’appalto ufficiale per iniziare i carotaggi nel terreno. I campioni saranno consegnati all’Arpacal, alla Procura e al Ministero. Quest’ultimo li avrà in duplice copia, per eventuali ulteriori controlli. Ci stiamo muovendo velocemente, credetemi – ha ribadito il magistrato – e in un paio di settimane questa fase sarà a buon punto".
Il Giornale di Calabria
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