ROMA – Sono tre in tutto i medici cinesi denunciati dai Nas perché colti ad esercitare l’attività sprovvisti di titoli di studio riconosciuti. I falsi dottori visitavano, in studi frequentati anche da cittadini italiani, principalmente loro connazionali. In particolare l’indagine condotta dai Carabinieri dei Nas di Cosenza e Catanzaro, ha permesso di denunciare alle competenti Procure della Repubblica un cittadino cinese che, privo di titoli, esercitava l’attività di medico agopunturista, massaggiatore e fisioterapista in 3 studi medici, di cui era titolare, nelle province di Catanzaro e Crotone.
Gli studi erano stati aperti in appartamenti privati, non autorizzati e privi dei requisiti necessari a garantire la sicurezza dei pazienti che vi si rivolgevano.
Una seconda indagine del Nas Carabinieri di Brescia, ha, invece, portato alla scoperta all’interno di un’erboristeria gestita da due coniugi cinesi privi di titoli di studio, di uno studio medico, comprensivo di paziente cui era stata appena diagnosticata un’infezione orofaringea.
Sequestrati, inoltre l’erboristeria, le strumentazioni mediche e oltre 15.000 confezioni di farmaci e prodotti erboristici cinesi non autorizzati e stoccati in una cantina in pessime condizioni igieniche.
Tra questi antibiotici, antidolorifici e cortisonici e alcune compresse blu con indicazioni terapeutiche identiche al Viagra.
(Ansa)
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