5 novembre, 2009 

Locri, studenti in piazza per dire “no” alla chiusura del polo universitario

LOCRI – Gli studenti del Corso di Laurea in “Servizio Sociale”, facente capo alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina, sono scesi ieri in piazza contro la chiusura della struttura dovuta al mancato pagamento (circa 600 mila euro), da parte di alcuni enti, delle quote spettanti quali componenti del “Consorzio per la promozione della cultura degli studi universitari della Locride” (21 Comuni, l’Amministrazione Provinciale, l’Azienda Sanitaria 9 di Locri e la Comunità Montana di Bovalino).

Alle 10 il corteo di studenti è partito dalla sede del Corso di laurea preceduto da diversi striscioni. Gli studenti hanno osservato un minuto di silenzio nel punto in cui qualche mese addietro due studenti, a bordo di uno scooter, vennero investiti ed uccisi da un’auto che procedeva a forte velocità.

Un’altra sosta è stata fatta davanti “Palazzo Nieddu- del Rio” dove il 16 ottobre 2005 venne assassinato il vice presidente del Consiglio Regionale, Francesco Fortugno, e davanti al Monumento ai Caduti, nei pressi del Municipio, in occasione della ricorrenza del IV novembre, Festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate.

Il corteo si è sciolto in “Piazza Nassiriya” dove si sono avuti gli interventi di alcuni studenti, del presidente della Fondazione “Gianluca Congiusta”, Mario Congiusta, e di rappresentanti istituzionali.

Tra quest’ultimi il sindaco ed il vice sindaco di Locri, Francesco Macrì e Giovanni Calabrese, il presidente del Comitato dei sindaci della Locride, Salvatore Galluzzo, il presidente della Comunità Montana “Limina” di Mammola, Giorgio Imperitura, sindaco di Màrtone, ed il consigliere regionale Giovanni Nucera, del Partito dei “Liberali Popolari”.

Per i docenti del Corso sono intervenuti Luciana D’Acqua e Carmelo Carabetta. Durante i vari interventi è stato ribadito l’impegno a non abbandonare la lotta per scongiurare la preannunciata chiusura del Corso. Lanciata la provocatoria proposta che i sindaci della Locride ed altri rappresentanti istituzionali s’iscrivano al corso di laurea.

Durante la manifestazione è intervenuto telefonicamente il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, il quale ha annunciato che il proprio Comune aderirà alla costituenda Fondazione che dovrà gestire il Corso di Laurea locrese. Stigmatizzata, durante tutti gli interventi, la totale assenza di rappresentanti della maggioranza regionale.

Da domani la battaglia degli studenti continuerà col sit in e la raccolta di firme di solidarietà contro la chiusura del Corso. Durante questi dieci giorni di protesta, iniziata lunedì 26 ottobre, gli studenti hanno sostato sotto un gazebo, davanti all’ingresso della sede universitaria, dove hanno ricevuto attestati di solidarietà da parte di rappresentanti politico-istituzionali (locali, provinciali e regionali), del mondo della scuola, dell’associazionismo e del volontariato, di cittadini, del vescovo di Locri-Gerace.

Gli studenti hanno chiesto l’aiuto di tutti e, in primo luogo, delle Amministrazioni Comunali competenti e dei presidenti della Giunta e del Consiglio Regionale, Agazio Loiero e Giuseppe Bova. In queste settimane si sta lavorando alla costituzione d’una Fondazione che dovrebbe prendere il posto del Consorzio e garantire la ripresa delle attività già dal 2010.

Nelle more, però, sempre che tutto vada a buon fine, i circa 300 studenti dei tre anni di Corso (provenienti dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro) dovranno trasferirsi a Messina: i disagi di natura logistica, economica e morale sono più che intuibili. Ad oggi sono circa 20 gli enti che hanno aderito alla costituenda Fondazione universitaria.

Il Giornale di Calabria

categorie: Notizie Reggio Calabria, università

Commenti

Una risposta a “Locri, studenti in piazza per dire “no” alla chiusura del polo universitario”



  1. andrea 6 novembre, 2009 16:48

    Nelle more, però, sempre che tutto vada a buon fine, i circa 300 studenti dei tre anni di Corso (provenienti dalla Locride e dalla Piana di Gioia Tauro) dovranno trasferirsi a Messina. Che vuol dire???

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