ROMA – Il WWF ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Nel messaggio il Presidente del WWF Italia, Stefano Leoni, ha ribadito l’urgenza di una perizia pubblica comparata che possa fugare ogni dubbio e accertare appieno la verità sull’identità e il contenuto della nave affondata a Cetraro.
Nella lettera il WWF segnala che da alcune verifiche compiute dall’associazione esisterebbero delle incongruenze sui punti nave su cui hanno operato le due indagini filmate, ovvero, quello utilizzato dalla ‘Mare Oceano’ e quello su cui ha indagato la stessa Regione Calabria circa 1 mese fa.
Secondo queste analisi il punto su cui ha operato la ‘Mare Oceano’ sarebbe a tre miglia e mezzo (6,5 km circa di distanza) dal luogo dove era stato individuato dalla Regione Calabria il relitto della sospetta nave dei veleni (le coordinate fornite dalla Regione di quest’ultima sono: 39 gradi 28.50 primi nord, 15 gradi 41.57 primi est; mentre quelle della nave mercantile Catania, come risulta da dati tratti dall’Ufficio idrografico del Regno Unito, sono: 39 gradi, 32 primi nord, 15 gradi, 42 primi est).
wwf.it
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