“Non sarà di certo l’inaugurazione farsa di una bretellina ferroviaria di 1,5 km a Cannitello di Villa San Giovanni in Calabria che farà primavera”. A sostenerlo è il Wwf Calabria in merito alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. “L’opera – è scritto in una nota – servirà solo a manipolare l’opinione pubblica in vista delle elezioni regionali previste nel marzo 2010, facendola illudere che i cantieri del ponte sullo Stretto sono partiti. Dal Nord al Sud, anche stringendo accordi bipartisan con i governatori regionali di opposte tendenze che si rendono disponibili, il Governo in carica, strozzato dalla crisi economico-finanziaria internazionale, da un indebitamento pubblico che ha superato il 116% del Pil e dalle non troppo rosee previsioni sugli introiti dello scandaloso scudo fiscale, vuole allestire delle recite a soggetto pur di propagandare la politica del fare”.
“Il Premier e i Ministri in carica, in Calabria – prosegue il Wwf – vogliono spacciare l’apertura dei cantieri della bretellina ferroviaria di Cannitello per i lavori del ponte (26 milioni di intervento, rispetto ai 6,1 miliardi di costo del ponte). Il ‘caso di Cannitello’ è rilevante per due diversi motivi: perché sin dal 2001, anno in cui fu approvata la Legge obiettivo, il ponte è l’ opera ‘bandiera’ del programma delle infrastrutture strategiche concepito da Berlusconi; perché la Giunta Regionale calabrese ha deciso con chiarezza di non assecondare il gioco del Governo su Cannitello, a spese del territorio dello Stretto”.
“Riguardo al Ponte sullo stretto di Messina – prosegue la nota del Wwf – ricordiamo come non sia chiaro ancora oggi quali siano i privati che potranno mettere gli altri cinque miliardi di euro necessari per costruirlo. Sinora, infatti, il Governo ha messo a disposizione 1,3 miliardi, che sono disponibili solo pro forma, visto che dovranno essere confermati di anno in anno con il contagocce dal Cipe.
Né si sa nulla del piano economico-finanziario di un’opera il cui costo, a consuntivo, è indefinito e che probabilmente, se mai dovessero partire i veri cantieri, potrebbe raddoppiare, né dei costi di gestione di un’opera che per ripagarsi dovrebbe avere un traffico di 100 mila veicoli al giorno, quando è previsto che nel 2032 sarà utilizzata da solo 18.500 veicoli al giorno”.
Wwf Calabria
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