Le inerzie del Comune di Lamezia ricadranno sui cittadini. Tutti: lametini e no. E sulla Giustizia con la G maiuscola che pagherà per i ritardi dell’amministrazione e sarà costretta ad abbattere ciò che è stato abusivamente costruito e che il Comune non ha avuto la possibilità (o il coraggio?) di abbattere. Parola di magistrato.
E la politica? Parolaia, come sempre. Il candidato sindaco per il Pdl nelle amministrative del 2010, l’onorevole logorroica Ida D’Ippolito che quando parte con la lingua non riesci a fermarla neppure con il pacchetto di mischia degli All Blacks, dice che la moratoria e l’acquisizione degli immobili abusivi al patrimonio comunale sono le uniche strade percorribili, distinguendo ovviamente tra speculazione e necessità.
Ma, dico io, perché si dovrebbe distinguere? Chi ha abusato dell’ambiente e della collettività e non ha neppure avuto il pudore di chiedere un condono va semplicemente "ca-ccia-to" dalle case. Punto. Al Comune " se può " spetta l’onere di trovare un tetto alternativo.
Doris Lo Moro, ex sindaco di Lamezia e attualmente onorevole del Pd, non fa invece distinzioni e afferma che acquisire il patrimonio abusivo sarebbe un precedente rivoluzionario.
Ecco la traduzione sintetica " pane al pane e vino al vino " degli interventi che il procuratore capo di Lamezia, Salvatore Vitello e le due parlamentari hanno fatto ai microfoni di Radio24 (se avrete la bontà di ascoltare martedì 1º dicembre e mercoledì 2 dicembre la la mia trasmissione "Un abuso al giorno" in onda alle 6.45 e scaricabile via podcast sul sito www.radio24.it). Trasmissione radiofonica con la quale ho approfondito ciò che ho scritto su questo blog il 23 novembre e che i media locali hanno (più o meno) affrontato con imparzialità in queste settimane.
L’INTERVISTA CON IL PM SALVATORE VITELLO
Più che un "vitello", il procuratore capo di Lamezia sembra un toro. Ma non un toro scatenato. E neppure furioso. Piuttosto un toro seduto. Seduto di fronte alle macerie e agli scempi che i politici e i lametini hanno fatto del diritto in questi anni. Un toro seduto con le sue belle tavole della legge da far rispettare.
E così gli immobili abusivi privi di una benché minima traccia di condono alla quale appellarsi per chiedere la sospensione dell’esecuzione, saranno abbattuti. Come è stato fatto (parzialmente) finora.
Ma perché gli immobili li abbatte proprio la Procura grazie all’aiuto indispensabile del Genio guastatori di Palermo? Apro una piccola parentesi: ovviamente con trasferta dell’Esercito a carico del contribuente! Che bello eh! Io farei pagare tutto agli abusivi, ma andiamo avanti.
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robertogalullo.blog.ilsole24ore.com
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