TAURIANOVA (RC) – Francesco Maria Inzitari, figlio di Pasquale Inzitari, ex esponente dell’Udc, è stato ucciso sabato dopo le 22 in un agguato avvenuto a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Il 18enne è stato raggiunto da una decina di colpi di pistola calibro 9×21 esplosi da due sconosciuti mentre stava entrando nella pizzeria «El Peyotè». La vittima era appena scesa dalla sua auto quando i sicari sono entrati in azione.
IL PADRE – Il padre è noto alla cronaca giudiziaria poiché è stato arrestato nel maggio 2008 per concorso esterno in associazione mafiosa, ed è ritenuto l’imprenditore fidato della cosca Rugolo. È stato vicesindaco del Comune di Rizziconi alla fine dell’anno 2000 e poi consigliere provinciale di Reggio Calabria eletto nel 2002 in una lista dell’Udc.
Nel settembre scorso, la Dia aveva sequestrato a Inzitari, che si trova agli arresti domiciliari, beni per circa 55 milioni di euro. Secondo l’accusa, sarebbe stato lui la mente imprenditoriale della costruzione del centro commerciale, Parco degli Ulivi di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, all’epoca in cui aveva ricoperto l’incarico di vice sindaco ed assessore nel comune del reggino.
Il Consiglio comunale deliberò il cambio di destinazione d’uso dei terreni su cui sarebbe poi sorto il centro e che, secondo gli investigatori, erano già stati acquistati a prezzo agricolo da prestanome della cosca Crea.
I terreni passarono successivamente alla società Devin, di cui Inzitari era socio, che vi costruì il centro commerciale. Per sottrarsi alle continue richieste di denaro e lavori della cosca Crea, egemone nella zona, Inzitari si rivolse al cognato, Nino Princi che, secondo l’accusa, fece arrestare il presunto boss Teodoro Crea. Per quell’intervento, secondo le indagini della Dia, Princi sarebbe diventato socio occulto della Devin al 16%.
La società fu successivamente ceduta, nel 2007, alla Credit Suisse per oltre 11 milioni di euro. La cosca Crea, iniziò a vendicarsi, già con l’uccisione di Nino Princi, ed ora con la morte del figlio dell’ex potente politico della piana Gioiese.
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Francesco Maria Inzitari, il diciottenne incensurato ucciso nella tarda serata di sabato in un agguato a Taurianova, nel luglio del 2007, fu ferito da una coltellata in circostanze che il procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, ha definito ”molto poco chiare”.
Inzitari, che abitava a Rizziconi, fu accoltellato all’addome, mentre era nella piazza del paese, da un altro minorenne, imparentato con il presunto boss Teodoro Crea, di 69 anni, che era stato arrestato pochi giorni prima, il 3 luglio, dopo una latitanza durata una decina d’anni.
Il movente dell’accoltellamento non è mai stato accertato con chiarezza e il feritore, dopo un periodo trascorso nel carcere minorile di Reggio Calabria, è stato condannato per lesioni aggravate e affidato in prova ai servizi sociali.
Crea, al momento della cattura, era in compagnia di Domenico Rugolo, di 73 anni, anche lui considerato un boss della ‘ndrangheta, che se lo carico’ in spalla per portarlo via dal luogo dove si stava svolgendo un summit mafioso.
Rugolo era il suocero di Nino Princi, l’imprenditore morto nel maggio del 2008 in seguito all’esplosione di una bomba sotto la sua auto a Gioia Tauro, che, a sua volta, era cognato di Pasquale Inzitari, padre di Francesco Maria.
Princi fu dichiarato cerebralmente morto proprio il giorno in cui un’operazione coordinata della Dda di Reggio Calabria portò all’arresto di Rugolo e Inzitari. Secondo l’accusa, era stato Princi, l’anno precedente, a far dare l’imbeccata che portò all’arresto di Crea allo scopo di dare totale campo libero al suocero Domenico Rugolo.
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